mercoledì 30 marzo 2011

Omsa, che stress.

Shrekka va in pensione (domani ultimo giorno, domani cena di festeggiamento, domani si va per forza a comprar il dono, i soldi Codalix li ha già incamerati, che domande).
Una parte è stata rifilata a me. Mi son state date le istruzioni. Mi son state già passate le consegne. Mi sto già divertendo un mondo a capire cosa rispondere alle domande che mi vengon poste, domande nelle quali ci son parole che non ho mai sentito in vita mia, ma m'atteggio e temporeggio.
Il boss in tutto ciò vuol metterci becco per forza.
O meglio. 
Per trent'anni Shrekka ha fatto sto mesteè? Per trent'anni il boss l'ha lasciata fare senza profferir verbo o sindacare? Esatto. Esatto.
Ma da stamane no. Non va bene niente di come lavorava lei. No, non fate come vi ha spiegato lei. No, fate vedere tutto a me (ommisericordiadivinaepureprofana! ma lo deve proprio urlare dalla reception che la pensionanda sente tutto dalla sua cella?!).
- Charlie chiama il collega al telefono che chiedo come fa lui quello che farai tu!
- Ma boss, scusi eh, ma non è il caso di aspettare lunedì che Shrekka non c'è più?
- No! che tanto quella non capisce niente, chiamalo chiamalo!
Telefono, passo la telefonata, boss risponde.
* Collega! come stai? tutto bene? eheh, beh sai sto ridistribuendo le mansioni ed ho affidato quella parte ad una delle mie impiegate più in gambissima, potrei mandarla lì a vedere come fa la tua impiegata a farla?
(ora, a parte che se dici che son in gamba e poi mi spedisci a prender lezioni pare che io tanto in gamba non sia, ora, dico, se poi chiedi lumi su una mansione che non è quella su cui devo aver insegnamenti, ecco, diciamo che mi complichi l'esistenza su più livelli).

martedì 29 marzo 2011

Carusèl

Shrekka ride, e ci credo, due giorni ed è fatta per lei. Pensione.
Bretelle sbrindelle ringhia, e ci credo, fra due mesi gli finisce la cuccagna di tutta una vita sotto le ali protettrici di mammaboss. 
ColeiCheUnTempo vagola per le celle con un foglio in mano, apparentemente indaffarata, ma non ci credo, qualunque indaffaramento abbia alle 15 non è più rintracciabile in nessun anfratto.
Codalix sta organizzando The Event, e ci credo, serata a sbafo ed il boss che parteciperà insieme a noi al pagamento del regalo. Quale? Non si sa ancora, su! con calma, abbiamo ancora due giorni.
Il boss sbuffa, e ci credo, potrebbe essere a zonzo su e giù per lo Stivale ed invece è qui a tirar la carretta per Bretelle sempre più convinta che sarà tutto inutile.
Misery ed io rantoliamo coi postumi delle influenze passate, e ci credo, sta tosse bastarda non se ne vuole andare e lo sciroppo ha un'apertura a prova di Charlie-manine.
(intervallo)

lunedì 28 marzo 2011

A volte le certezze che cadono non son un'immensa delusione.

E' brutto a dirsi, lo so.
Ma andare dall'estetista per il massaggio settimanale e scoprire che esistono fanciulle che per la ceretta devono pagare un sovrapprezzo dovuto alla smodata quantità di pelume estirpatole, è di gran conforto e rasserenamento interiore.
 (Misery di ritorno dalla settimana veneziana passata - apparentemente - influenzata, mi ha portato un segnalibro fatto a mano - apparentemente - a Burano: bellissimo, ma, come posso usarlo? Si sporcherebbe e sicuramente lo sfilaccerei!)

domenica 27 marzo 2011

Leonardo, la Brianza e i sotterranei.

E' fantastico essere invitati ad una gita da gente che non si vedeva da anni e anni e anni.
Un pò meno che il punto d'incontro sia alle 13 di domenica davanti all'incrocio del cimitero.
Un pò ancora meno quando alle 13,05 inizia a piovigginare e non si vede nessuno e inizi a dubitare di aver compreso bene il luogo di ritrovo e prendi il cellulare e chiami e ti risponde la madre dell'amica ritardataria che ti dice che ella non abita più lì e che il cellulare, sì, ce l'ha ma non lo usa.
Non faccio in tempo a mettermi sulla via di casa, mesta rassegnata e inumidita quando...eccoli!
Giubilo e tripudio nel mio cuoricino tali che smette pure di piovere.
La gita è piacevole, zeppa di scarpinate, di ricordi adolescenziali - beh, ricordi, ricordavo la metà della metà di quel che ricordavano loro - stupore per posti splendidi che mai uno immaginerebbe esistessero ad un tiro di schioppo da casa.
E queste giornate organizzate dal FAI son da vivere e sostenere anche per questo.
E l'organizzazione è stata impeccabile, pure la navetta bus che ci ha portato fuori e poi riportato in centro puntualissima, pure i ragazzini delle medie istruiti a far da guide nei vari luoghi d'interesse han svolto il loro compito con precisione e serietà - e malcelata timidezza mista ad emozione.
Le fotografie (ahime e vivavoi)  non si potevano fare.
E l'inclemenza del clima han fatto passare la voglia di tirar fuori la cam per il paesaggio.
(o quasi)

sabato 26 marzo 2011

E la poesia va in putrescenza.

Io e l'ora legale non andiamo d'accordo.
Non ho neanche idea se l'ho scritta giusta. Stanotte ritorna la legale o la solare? E' un argomento che riesce a confondere oltremodo le mie già fragili certezze.
E per rafforzare i momenti di estremo disagio interiore accade sempre, il ritorno dell'ora (legale e/o solare), nella notte precedente qualche impegno.
Sicchè mi si crea quest'ansia da puntualità mista a verifica di corretto funzionamento dell'orologio coincidente con l'esatto spostamento delle lancette in avanti. 
Non indietro. Chè fino ad un'ora fà (legale e/o solare) ero convinta che dovessi tirarle indietro.
La mia mente poco matematica ma estremamente poetica ragionava che l'ora in più di sole significasse un'ora guadagnata nel giorno. E quindi il retrocedere di un'ora. Invece la mia mente, poco matematica ma estremamente confusa, non ha capito una beata.
Ordunque, domani ore (legali e/o solari) 13 davanti al cimitero.

giovedì 24 marzo 2011

Almeno non è giallo.

Non solo son giorni di febbrile rialzo del lavoro, e sarebbe pure un bene, se non fosse che il boss non ci pensa manco per caso a riproporci il tempo pieno. 
Non solo son giorni in cui Shrekka sta disperdendo, senza spiegazioni o dritte di sorta, brandelli del suo lavoro alle malcapitate sostitute (una a caso scrive qui, tuppensa).
Non solo son giorni in cui si son risvegliati gli stracciapalle telefonici, che ti raccontano delle separazioni traumatiche dalle di loro (ex) mogli (oh, pore donne, oh).
Ci mancava anche il posizionamento della finestra della mia postazione a complicarmi l'esistenza.
Ebbene sì, ho una fantastica vista sulle terrazze del contado, sul vicoletto pittoresco, sulla mia primula morente in precario equilibrio sul davanzale. Nonchè, di fronte, vedo il cortile dove si trovano tre boxes di commercianti (tre) della zona.
Ed eccoci al misfatto. Uno dei tre sfoggia da lunedì un ferraritestarossa ultimo modello super figoso.
(io non ci capisco nulla di motori e manco mi frega capirci molto e non mi piacciono neanche a vedersi, per precisare subito).
Fatto sta che quando nell'aere si produce quella tipica sgommata brontolona di un ferrari che marcia a un chilometro orario la mia cella si popola di tutti i compagni di Valle in vivace ed eccitato visibilio per ammirare l'incuneamento del macchinino nel box. Mossa che avviene in circa cinque minuti. Minuti durante i quali i soggetti, in pole position Codalix e Bretelle Sbrindelle, si appiccicano alla vetrata incespicando in qualsiasi immonda pila di lavoro abbia faticosamente mantenuto in precaria stabilita'.

mercoledì 23 marzo 2011

Abbiam addirittura 8 giorni di tempo.

C'è da dire che questa volta stiamo superando noi stessi.
Con marzo si conclude la gloriosa carriera di Shrekka.
Codaliscia, probabilmente avvertendo lo stomachino che si risveglia ai primi palpiti primaverili, ha giusto imposto al boss di scegliere un giorno per la cena.
Il boss ha scelto giorno e ristorante.
Egli non ha apprezzato il ristorante e ha deciso di cambiar destinazione.  E' rimasto perplesso quando abbiamo rilevato che sarebbe stato il caso di avvisare anche il boss della modifica.
Come? Alla cena c'è da portar un presente? un dono? un ricordo ad imperitura memoria di questi fantastici anni con codeste fantastiche personcine? Ah sì? 
Ti pare che qualcuno senta l'esigenza di sottolineare la cosa? Di portar idee? Di invitar vicendevolmente a condividere pensieri? Mutismo generale assoluto, con alzata di spalle e fischiettio d'indifferenza.
Io non ne voglio saper niente. Memore dell'isterismo in cui mi son imbarcata l'ultima volta, me ne guardo bene dal farmi avanti.

martedì 22 marzo 2011

Strategie di mercato.

Sta per ricominciare la tragedia primaverile.
A noi delle allergie pollinari poco ci cala.
Il nostro real nemico son gli acquisti d'abbigliamento.
A noi dei saldi poco ci frega.
Il nostro real rivale è il cattivo gusto, altrimenti detto modern look, ulteriormente traducibile indubbio buon gusto legato agli anni '80. 
D'altronde ho pantaloni che perdon bottoni, maglie sempre più lise, camicie che non ne voglion sapere di star in forma. 
Ma quest'anno, come tutti gli anni ci diciamo, bisogna essere tattiche.
Acquisti cipolliferi. Da copertura omina michelina a svestizione matrioskosa.
Gipunìn dai colori sobri, maglie technicolor, camicie bianche o beige, pantaloni grigi e maròn e gìns chiaro e scuro. 

lunedì 21 marzo 2011

Titillanti papille tornate. Che noi si muoia integre!

L'appetito non m'è mica passato in questi giorni di debilitazione. Figurarsi.
Però, avevo perso tutte le papille gustative, scappate a gambe levate alla vista della colata chimico-farmacologica ingurgitata e dall'orripilante aroma limoneggiante delle caramelle emollienti.
Quindi la fame c'era ma era inutile e frustrante.
Aver da mangiare e non sentire i sapori è stato il disturbo più fastidioso, a parte l'attuale strascico di tosse con scia rantolante.
(lo dico a bassa scrittura per non dar troppa evidenza alla cosa, beh, ho infettato Misery: da giovedì scorso ha avuto febbre etc. etc. mentre era in gita.regalo.di.compleanno a Venezia, credo voglia uccidermi, e siam già a quota tre papabili CharlieKillers)

sabato 19 marzo 2011

Un libro sui vampiri mi pareva appropriato.

Erano aaanni che non mi divert si scatenava un bel temporalone di quelli con lampi, tuoni, cielo neroneronero tutto d'un colpo, vento e grandine a secchiate. 
Doveva accadere proprio in concomitanza con la prima uscita da convalescente? Beh, sarebbe stato preferibile anche no, ma almeno avevo appena varcato la soglia della biblioteca, quindi me la son cavata indenne, a parte una chiccata sul muso mentre osservavo due defic ragazzette che correvano avanti e indietro dall'angolo della via per vedere se arrivava il morosino di turno. (Sì, alla loro età ero deficiente uguale, forse pure peggio, ma per fortuna non ricordo).
Mentre ululavo il mio ahia! contro il cielo è sopraggiunto un mio amato compagno delle medie. Uno di quei filarini che son talmente scontati e prevedibili che non arrivano da nessuna parte. E anche lui ridacchiava e scuoteva la testa all'indirizzo delle due fanciulline e mentre entravamo mi borbotta che ora se facessimo così poi avremmo acciacchi per minimo tre giorni. (non ho evidenziato che in questo periodo gli acciacchi di certo non mi mancano, e tantomeno sono di passaggio) 
E, comunque, ha chiosato, meglio averne per altri motivi.

venerdì 18 marzo 2011

Ada c'è.

E' fantastico avere quattro giorni di cazzeggio.
E' fantastico che oggi ci sia questo fantastico sole.
E' fantastico che le ossa abbiano smesso di fingere di essere gelatina.
E' fantastico che le mie giornate siano movimentate dalla manicure aviaria.

mercoledì 16 marzo 2011

Menù felice

(Sono andata oggi in Valle solo per scrupolo personale, idiozia congenita, avendo un'urgenza da espletare che, altrimenti, sarebbe ricaduta fatalmente sulle spallucce di Codalix e delle sue immondmense capacità lavorative)
L'essere ha beatamente ignorato il mio sacrificio - e ben mi sta - il boss l'ha sarcasticamente osannato, il mio sacrificio non l'essere - e non avevo dubbi.
Fatto sta che beh mi ero dimenticata di portar la schiscètta. Allora ho giustappunto chiesto all'essere di portarmi dalla mensa un primo, possibilmente semplice semplice, chessò, pasta al pomodoro.
E lui: ma se vuoi ti faccio preparare anche semplice pasta all'olio. 
E io: ma no, già son malata, son imbottita di medicinali che mi stan scombussolando lo stomaco e son qui (per te, già per te, mai l'avrei pensato e tu guarda, per te son qui), sarebbe troppo triste pure la pasta in bianco.
E cosa mi porta? 
Lasagne.

martedì 15 marzo 2011

E domani sera stramazzerò per una quattrogiorni di delirante febbrazza.

Charlie: Scusi, dipendente del notaio che lavora in quella ridente cittadina chiamantesi Lonato, scusi, dicevo, di grazia, quando dovete registrare gli att..
Dipendente non valligiano: La fermo subito! Son sei mesi che tribuliamo con Lonato. Ora si chiama Lonato del Garda, ma per agenziaentratecatastoconservatoria no. Epperò agenziaentrate non accetta più Lonato. Catastoconservatoria invece sì. Quindi - tira il fiato, lui, io no, lo sospiro - deve prima inviare in telematico all'agenziaentrate togliendo gli immobili. Una volta registrato, deve duplicare la pratica reimmettere gli immobili e spedire solo a conservatoriacatasto. Capisce?
Charlie: Sì, la ringrazio, buona giornata. 
E non ho fatto in tempo a sacramentare chè Bradipo ha fatto cadere tre pratiche mischiandone tutti i contenuti, nel frattempo è entrato il boss pregandomi di registrare con sollecita urgenza altre pratiche e, perchè no? riguardarle domattina appena arrivata con Codalix.
(comprendi? arrivo a casa con l'angoscia di ciò che mi toccherà domattina appena arrivata, provo la febbre e ho 38.2. Comprendi, no?)

lunedì 14 marzo 2011

Ma soprattutto almeno la soddisfazione di aver una lineetta, no eh? (ma, attenzione! le gocce le ho!)

Mi sentivo le ossicina randellate da mille randelli, mi sentivo gli occhietti affogati in liquami febbricitanti, mi sentivo questa tossetta afona e brucievole.
Mi sentivo che sarebbe stato meglio se me ne stavo sotto le coperte, ma, chevvuoi, c'è chi nasce imparato e chi nasce impedito. 
Il Fato ha visto il rientro di una K, ma l'ammalarsi dell'altra K. Con l'aggravante di una assenza che, pare - temo - si protrarrà anche settimana prossima.
La Valle, nella personcina del boss, diabolica et machiavellica come sempre - ha deciso che in questi tre giorni tre dovranno essere espletate tutte le pratiche lasciate a macerare per mesi e mesi e mesi. 
Il Caso ha imposto che oggi si dovessero manifestare tutti gli errori informatici mai verificati prima d'ora.
Ed io mi domando e dico: ma perchè, sciocco sistema elettronico, mi sputi contro che Lonato non esiste o, se esisteva, ha cessato di esistere?

domenica 13 marzo 2011

Insano bollettino

Coff !
Non bastavano i gomiti doloranti.
Coff !
Manco le orecchie prudenti.
Coff !
E neppure lo xantelasmi da togliere.
Coff !
No.
Coff ! 
Pure mal di gola e tosse afona. 
Coff !
Febbre alta in arrivo come mezza Valle ?
Coff ! 
Non prima di essere passata in farmacia per le gocce ! 
Coff !

sabato 12 marzo 2011

Se c'è un periodo dell'anno in cui non ritrovo la brianzolitudine tipica nel mio circondario è a carnevale.
A sprazzi, chiaro.
Chè qui un paese segue il carro ambrosiano e quello accanto il carro romano. Se tu hai festeggiato settimana scorsa io festeggio questa. Ah no, aspetta no forse è il contrario.
Insùma, oggi nel paesuccio c'era ben poco di grigiotopo.
Che è tutta sta voglia di festeggiare? E mica solo i bimbi. No, gruppuncoli di mammine vestite di tutone peluchose tigrate o leopardate, nonne, cappottino beige spigato d'ordinanza, nasino dipinto di nero, sulle guance tre punti neri e due sbroffi ed in testa un bel cerchietto con sopra due coperchi di barattolo incartati nel domopak. 
Non solo festaiole ma pure fantasiose!

venerdì 11 marzo 2011

Tentativo numero uno: fallimento totale.

Sì, sono andata a far puliziare le orecchie.
No, non mi hanno puliziato le orecchie.
Sì, nonostante l'avessi ricordato, poi l'ho scordato. E, tranne ieri sera, non ho messo le gocce.
No, non sono andata invano.
Sì, nonostante la mia svalvolata memoria, il doc ci ha provato, vanamente lui. Due siringacce che ancora al ricordo mi inondano la scatola cranica (l'uomo più brutto del mondo oggi indossava un pulloverino rosa shocking davvero elettrizzante; i pantaloni non ho osato far caso alla tinta).
No, ribadisco, nessun miglioramento. Anzi, è aumentato il prurito.
Sì, ci ritornerò venerdì prossimo. E ho seppellito lo specchio del bagno con messaggi intimanti le gocce! le gocce! le ...cosa dovevo mettere?
No, mica le ho ancora comprate. Ho pur sempre ancora quattro giorni di tempo prima del conto alla rovescia.

giovedì 10 marzo 2011

Adulti adulterati

Stamane Smutandata che lavora per sport ha portato la figlioletta del nipote in gita allo zoo in Valle.
La piccola creatura è stata assalita da Misery, in preoccupante amorevolezza verso gli infanti (ho infatti scoperto che importuna bimbetti zainoinspalla che incrocia lungo la strada la mattina, informandosi su che classe fanno, in che scuola, che materia preferiscono etc. etc. etc.) . 
Tornando a stamane, ha chiesto alla porella come si chiamasse, Virginia, e lei l'ha chiamata VirgiLia. 
Ha chiesto se aveva sorelle, sì una, Lucilla, e lei l'ha chiamata LuciNDa.
Ha chiesto se aveva fratelli, sì uno, Tristan (sì però pure sti genitori degeneri dico, non sanno con chi lavora Smutandata?!), e lei l'ha chiamato CristaL. 
E qui la bimba si è inquietata parecchio, TRISTAN ! disse.
E Misery, implacabile: "machebelnome. Adesso ti faccio una domanda, voglio che pensi bene alla risposta: ma tu vuoi più bene a LuciNDa o a TristaL?"
Tutti insieme, forza: TRISTAN!!! (che per inciso è pure il fratello preferito, si sappia, anche se Smutandata le ha rifilato uno scappellotto per non aver nominato la sorella).
Tristan dicevamo, noi, non Misery. Che però a sentirselo urlar addosso deve aver attivato qualche sinapsi in stato etilico-comatoso e si è rammentata che Tristan era il nome del protagonista interpretato da Brad Pitt(i) in Vento di Passsssioni. (lo rammenta lei, io non rammentolo, ricordo vagamente la chioma bionda al vento, appunto, ma poco altro).

mercoledì 9 marzo 2011

Charlie chiede.

Possibile che da quando abbiamo il part-time lavoriamo più di pria?
Possibile che da quando metto la cremina, come da prescrizione dermatologica, per combattere l'ipercheratosi  i gomiti mi fan pù male di pria?
Possibile che da quand...azz! devo mettere l'olio nell'orecchio!
Appunto.
Dicevo.
Possibile che da quando ho il venerdì vacante mi ritrovo piena di acciacchi da far visionare a dottori della qualsiasi specializzazione?

martedì 8 marzo 2011

E io non gioco più!

Kermit ha l'influenza.
Qui sta girando. L'influenza, non Kermit. Lei delira più che girare.
Ma l'abbiam convinta che è il caso di starsene a casina a guarire, al posto di venir in Valle a peggiorare ed infettarci, che già siam conciati senza bisogno di costipazioni sparse.
Il boss quando l'ha saputo s'è messa a pontificare sulla magrezza kermitiana causa, a suo dire, della cagionevole salute.
E mentre lo diceva guardava me. E mi son sentita in dovere di ironizzare sul fatto che io non mi ammalo mai.
E lei, molto poco ironicamente, m'ha scrutato e ha detto:
"Infatti, tu non sei magra per niente".

lunedì 7 marzo 2011

Tronfia me ne vo' per la città.

Non c'è che dire.
E' bello essere apprezzati per le proprie capacità organizzative, per le proprie qualità professionali, per le proprie doti lavorative.
E' bello sapere che la propria affidabilità, la propria serietà, la propria lealtà vengon tenute in debita considerazione, vengono riconosciute, vengono prese ad esempio nel momento del bisogno.
E' bello essere chiamate per risolvere guazzabugli altrimenti difficilmente disinstricabili.
Quando il boss ha bisogno, è me che cerca. 
Che bel momento quando sento gorgheggiarle ChaAarlieee!

Le si è rotta la chincaglieria preferita. Le si è rotta.
E io come l'aggiusto?

domenica 6 marzo 2011

Rosso primavera, ma va a correre in brughiera.

Arriva la primavera e quelli che ce l'hanno lo tiran fuori subito.
Intuisco, diciamo, che sia una sorta di ostentazione di spocchia di sboronitudine tipica di altre mancanze, più sostanziali di certo.
Ma finchè si mette a svroomare sgommare sfrecciare su rettilinei di campagna, fra vigneti campi di grano laghetti e boschetti silenziosi, lontano da tutto e tutti, posso pure alzare gli occhi al cielo e passar oltre indifferente (e pure ignara, visto che di vigneti campi di grano laghetti e boschetti silenziosi non ne vedo giornalmente manco mezzo).
Ma quando si mette a sgasare con la rossa fiammante in un paesiello come il mio fatto più di rotondine e dossi antivelocità che di abitanti, tu dimmi, cosa vuoi? ma cosa vuoi? l'applauso? l'ammirazione? il delirio della folla al passaggio (passaggio...sosta forzata rumoreggiante in attesa di passare da 0 km/h a 20 km/h in un nanosecondo).
Che poi, che vuoi, io l'occhio dentro all'abitacolo lo butto. Vuoi vedere che sto stinco di modestia è pure un pregevole tocco di figliuolo? 
E sempre sempre sempre son attempati vecchiardi col tristo pulloverino carta da zucchero e occhiale ray-ban anni '70. 
In questo caso, peggio ancora. L'elettricista del condominio. Quello che si vanta di tuffarsi nei fiumi di montagna per ritemprarsi e di uscirsene ben ringalluzzito (e pure rincoglionito, anche se non ne aveva bisogno).

venerdì 4 marzo 2011

Xantelasmi e sai cosa bruciare.

Qualche giorno fà.
Kermit: oh, Charlie, tu volevi andare dal dermatologo, vero?
Charlie: beh sì, avrei quelle 4 / 5 cosette da far vedere da una vita... ma non ho fretta.
Kermit: eddai, io devo andarci, ci andiamo insieme?
Charlie: massì dai, inauguriamo il venerdì di riposo andando a farsi visitare.
Kermit: ah, guarda che è una tipa un pò stramba. Ti lascia mezza biotta (trad. ignuda) anche se chessò hai da far vedere la dermatite nell'orecchio.
Charlie: uhm, ok ok.
Appuntamento fissato in data 4 marzo.
Acquisto di mutandareggisenocanottiera Euro 54,00.
Visita dermatologica Euro 70,00.
Responso: il nulla, tra l'altro curabile con prodotti che ella mi ha elargito a profusione gratuitamente.

mercoledì 2 marzo 2011

Il ritorno del piedistallo (Codalix is back in town)

Pensavamo non fosse possibile.
Pensavamo di aver smanicato smantellato sradicato quel maligno congegno che si innescò all'arrivo di Codaliscia in valle, anni e anni e anni or sono.
Egli, completo blu del matrimonio con cravatta coordinata, si presentò al boss, gli occhietti della quale si incrociarono con i suoi occhioni inumiditi di necessità e bontà (giusto un umidore, appunto, si scoprì poi) e ne cadde soggiogata. 
Per quanto poco e male lui facesse, era sempre meglio di tutti altri noi zerbinoti messi insieme. 
Per quanto noi si cercasse di sopportare l'insopportabile, al minimo sbuffo o borbottio noi si veniva tacciati di stronzaggine acuta o becera cattiveria. 
Quel poveraccio, bistrattato, e senza motivo per giunta, come potevamo noi essere così meschine e crudeli? Parlar contro un sì amabile et umile collega.
E non se ne veniva fuori, ogni giorno era una festa grassa per lui ed una polveriera di nervi tesi per noi.
E così correvano i giorni. Il pupillo, dal suo piedistallo, indicava li meglio regali avrebbe gradito. Vuoi una pianta oggi, vuoi un computer domani, vuoi l'affitto di un appartamento dopo un mesetto, vuoi i sacchetti dell'umido regalati dopo due trimestri. 
E poi, poi basta. Pure i boss hanno i limiti loro. Saran state le nostre continue ed imperterrite bordate? Dubito. Più probabile si sia stufata dell'andazzo. O che il simpaticone abbia chiesto troppo. O fatto una sporca troppo grossa (la nostra accreditata ipotesi). 
Fatto sta che il piedistallo gli è sparito da sotto le scarpette, qualsiasi sua richiesta veniva cassata, qualsiasi suo errore veniva rimarcato con grida e insulti.
Momenti di tripudio e gaudio.
E ora? E ora? Cosa diamine ha fatto per rientrare nelle grazie?
Pora stela, ma come potete accanirvi sempre contro di lui? Siete caTTive! Finirete tutte all'inferno! (uh, almeno laggiù non sentirò le sue barzellette riciclate!)

martedì 1 marzo 2011

Sulla via dello zen

Il codice fiscale. Questo sconosciuto verrebbe da dire.
Nel mio caso no, so tutte le brave regolette. 
Se hai il cognome con troppe consonanti, il nome con troppe vocali ma abbastanza consonanti. 
Se sei femminuccia la data di nascita va mica bene così com'è, se sei un maschietto sì. 
E i codici di tutti i paesi d'Italia, cheddico d'Italia! di tutto il mondo creato.
Beh, l'ultima affermazione è leggermente inesatta. So giusto quello di Milano, di Monza e degli ameni dintorni. Chè tanto c'è il bravo programmino in cui inserire i dati anagrafici e puf! ti calcola il codice fiscale. 
Certo, poi dovrei controllare che il risultato corrisponda al tesserino rilasciato dal Ministero. E quando le pratiche son composte da due, tre, quattro personcine, lo faccio.
E praticamente la possibilità di errore è una sola. A meno che Codaliscia si distragga troppo a chiacchierare e sbaglia ad inserire i dati, o Latoya stia smessaggiando arditamente con qualche cliente compiacente, o BretelleSmollate stia predicando troppo e razzolando male.
Quando la pratica comprende più di venti personcine, si intuisce, mi fido. Male, si penserà. In realtà no. Ma.
La pratica in questione comprendeva 27 creature.
I dati delle creature sono stati controllati dai quattro occhi quattro di Codaliscia e Bradipo.
La pratica, dopo vari tentativi di procrastinazione, l'ho sistemata venerdì scorso.
L'elaborazione dei dati non dava un minimo d'errore.
Oggi pomeriggio mi citofona ColeiCheUnTempo e mi dice che casualmente si è accorta che un codice fiscale di quella stramaledetta pratica è errato.
Controllo. PorcZozz ha ragione. Se costei mi è nata a Monza non può essere F7L4 ennò è F704 e l'ultima lettera sarà diversa. Verifico col programmino. Ed infatti.
Allora piglia, correggi di qua, correggi di là, ristampa questo tritura quell'altro, vai a far rifirmare il boss.
Vai a portar le copie corrette a Krukken spiegando l'avvenuto.
Codaliscia salta su: "ma è quello che ho controllato tutti i dati con Bradipo? Guarda che è giusto, è l'unico caso in cui non è un errore, quando trattasi di un'omonimia con dati di nascita identici".
Bradipo si incunea: "Ah, vero, sì, stamattina ColeiCheUnTempo mi ha chiesto se ne sapevo qualcosa ed io le ho detto boh di dirtelo!"
Charlie, fra il rassegnato e lo psicokilleroso montante: "Cioè fammi capire tu sapevi che era giusto che fosse scritto in maniera fuori dal comune e le hai detto di dirmi che errato?"
Bradipo: "ma io come facevo a sapere che era sbagliato o meno?"
Codalix: "l'hai letto insieme a me ieri mattina!"
Bradipo: "e ma cosa ne sapevo che mi parlava della stessa persona?"
Charlie: "ok ok, fagnente, m'arrendo, rivado a correggere tutto".