Io quando mi pento di quel che faccio, mi faccio un nervoso urticante da sola che mi scartavetrerei su un cespuglio di ortiche.
(perchè esistono ancora, vero? che quand'ero bambina ci finivo sempre dolorosamente in mezzo, e mò invece non ci capito neanche cercandoli - no, non li cerco per la verità).
Non per altro, ma per la fatica il tempo lo struggimento persi nel trovar motivazioni più che valide al non fare o dire questo quello o quell'altro.
Poi, nel giro di manco ventiquattr'ore faccio e dico quel che non dovevo volevo.
Non solo.
In entrambi i casi il seguito alla faccenda ha beffardamente confermato le mie iniziali intenzioni. Avrei fatto meglio a non fare e non dire.
(un bosco di ortiche, esiste? potrei perdermici?)