venerdì 30 marzo 2012

Io, lapillo nel terzo millennio.

In questi giorni mi è tornato alla mente, e mi torna alla mente, e mi tornerà alla mente, quel cartone animato (presumo fosse Ryu o Riu o come fava si scrive) che narrava del pulzello fra esplosioni di vulcani, dinosauri isterici e famelici, schizzi di lava da tutte le parti e magari pioveva pure.
Perchè mi torna in mente? 
Perchè la Valle si sta autoestinguendo in simili apocalittici smottamenti.
Il delirio imperante non è neanche lontanamente narrabile.
Nelle parole odierne del boss un barlume di luce nel cupo pantano in cui sguazziamo:
"Io odio quest'ufficio. E chi ci lavora dentro."
Son bei momenti.

mercoledì 28 marzo 2012

Masellhoappenainiziato!

Ho finito il libro a lato. Davvero bello.
Un libro per riflettere alle conseguenze dei propri gesti, delle proprie affermazioni. O delle conseguenze di non aver fatto, non aver parlato.
Un libro che ad un certo punto m'ha fatto esclamare "cacchio nooo!", talmente ti cattura negli intrighi della storia e quella cosa lì è davvero inimmaginabile e porcaloca! devastante, anche solo leggerla in un libro di fantasia. 
Un libro che è finito come doveva finire, anche se gli inglesi, gli scrittori inglesi, han sto vizio di concludere alla cappero (visto come chiudo i posts potrei avere qualche english avo). E nonostante sia finito com'è finito, ero contenta perchè ho letto proprio un bel libro.
Tutto per dire che oggi ho accennato che ho iniziato Gramellini. Ed entrambe le persone a cui l'ho detto volevan sapere come finisce.

martedì 27 marzo 2012

Pianificando omicidi alla luce del sole.

Oh, che bello riprender le uscite in pausa pranzo, Kermit ed io.
Oh, mai scarpinare sulle vie cittadine delle 13 con un'infezione all'alluce sinistro o con le ballerine nuove, Kermit ed io.
Oh, completare il giretto appollaiandoci al tavolino all'aperto ordinando due caffè corretti, Kermit ed io.

domenica 25 marzo 2012

Che simpatia che pullula fra le genti.

Sai, il salame di cioccolato fatto dall'amorevole unquarto di Marmottòn da Bòzen, era decisamente buono.
Sai, noi si è chiesto ad egli se poteva, in qualità di trequarti della coppia, chiedere alla coniuge ingredienti e quantità dei medesimi, che poi l'assemblaggio semplice è. Pure per noi.
Ebbene, costei, che non è una cuoca di fama internazionale, che non ha partecipato neanche a masterscèf de noatri, che non è l'unica superstite della meglio discendenza pasticcera italica, costei ha negato il diramar di cotanta ricetta in quanto segreto di famiglia.
Ebbene, la spocchia ingiustificata, quanto è sgradevole et puzzona?
A spregio, mi son fatta il mio salamedicioccolato.
Il quantitativo di rum impiegato è direttamente proporzionale al nervùs scatenatomi.

giovedì 22 marzo 2012

Cosa non devo fare, cosa?

Oggi Marmottòn da Bozen ha festeggiato il compleanno, che però cade domani.
Ma il venerdì in Valle è giorno anomalo, allora si è festeggiato oggi.
(come se gli altri giorni in Valle fossero giorni normali).
Ha portato muffins al cioccolato e salame di cioccolato.
E due bottiglie di spumante (ok, pure un succo di frutta e 5 bottiglie di cocacola light, ma ti pare che ciò mi sia potuto interessare?)
Il salame di cioccolato era strepitoso (tre fette), il cartizze un pò meno (tre bicchieri), ma non siam mica schizzinose, noi.
Subito dopo il boss mi ha delucidato su un lavoro che solitamente facciamo e che non dobbiam più fare.
Ecco.
Mi ricordo solo che ho mangiato tre fette di salame e bevuto tre bicchieri di vino.

mercoledì 21 marzo 2012

Io la i la metto, se vi urta non leggetela.

Oggi sarebbe stata un'ottima giornata.
Assente tutto il giorno Bretelle Sbrindelle.
Ho fatto tutti quei lavoretti che sicuramente lui avrebbe disapprovato.
Ero molto felice delle mie subdole mosse.
E poi?
E poi, niente, ho visto ben tre francobolli tre con l'effigie di Mino Reitano.
E son rimasta turbata.

martedì 20 marzo 2012

Libero di. Libera di. Liberi di.

Eran le 19.
C'era il boss.
C'eravam Krukken ed io.
C'eran i clienti.
E quando il boss ed essi si intestardiscono a precisare il significato della parola "ballatoio" tu capisci che si stanno abbondamente ed elegantemente sui bàl a vicenda.
E si arriva allo stato civile.
Due son coniugati fra di loro, emmenomale.
Uno è libero di stato.
L'altra è libera di stato.
L'uno dice all'altra: "...liberi di stato..? Mah, tu sei zitella, io son stallone".
(che quando la finezza permea l'aere...)
Il boss alza il capo, lo fissa e chiosa: "Lei sarà pure zitella, ma tu sei marello".
E siam tutti liberi di andar.
A casa. 
Che io son fine, io.

venerdì 16 marzo 2012

Il ritorno dei mosquiti viventi.

Stasera ho faticato a trovar la CharlieCar al parcheggio.
Non perchè quando l'abbandono al mattino non faccia caso a dove la metto causa sonnolenza diffusa.
Non perchè il parcheggio sia arzigogolatamente disposto su più piani sotterranei, di diversi colori e numeri (nel qual caso malaugurato, farei prima ad andare a piedi).
Non perchè distratta dalle voragini che sbucano ormai giornalmente nelle strade briantee, fra gelate surriscaldamenti smog e quant'altro.
No.
Stasera non la vedevo perchè era stata sotterrata da un manto di zanzare.
Vive. Grasse. Nevrotiche.
(ma eZZe vanno in letargo nei pisciaturi, qui noti come fiumiciattoli? muoiono e resuscitano ogni anno? svernano alle Hawaii e poi tornano con le rondini?)

giovedì 15 marzo 2012

Guarda te che ogni tanto si ride pure.

Il mio - si spera - datore di lavoro, altrimenti noto come Bretelle Sbrindelle, non ama parlare con la gente, gente intesa come clientela.
E quindi perchè mai ha scelto codesta amena professione? a parte il diventare il mio futuro datore di lavoro?
Si sa, certe professioni si tramandano, son quelle cose di famigghia che si perpetuano, alla faccia di desideri, capacità, opportunità. 
Avrebbe, di certo, preferito perdersi nella contemplazione di qualche quercia rigogliosa o acero lussureggiante o ficus beniamino. Oppure, forse ancor di più, ammirare estasiato pescetti tropicali o pesci pagliacci o scorfani natanti in immensi acquari. 
Da notarsi che entrambe le attività di confronti con bipedi pensanti e parlanti manco a parlarne.
Insomma, egli per natura e propensione e possibilità, se può, scantona colloqui telefonate mails. 
Anzi scantona quando butta bene, quando butta male li rifila.
A chi? Kermit o la sottoscritta. Ah, quante fortune riserva l'esistenza!
Il miserrimo, sapendo del mio feeling disgraziato con uno dei vari clienti prosciugapazienza, oggi mi ha girato una mail del tizio dicendomi di fissargli l'appuntamento.
Essendo che sto tizio lo scantono, poffarbacco con tutte le mie brave ragioni, da mesi, ho iniziato la risposta con un "ciao dodo, come stai blablabla".
Oh, mica è colpa mia se costui si presenta così, nonostante un nome maschile bellino bellino.
Scritte tutte le informazioni dovute, ho cliccato invio. Rendendomi immediatamente conto che avevo inviato il tutto al mittente mio. Bretelle Sbrindelle.
Porc ero conscia del cazziatone che avrei subito per la poca professionalità.
Scrivo a B.S. chiedendo venia e che avevo già spedito all'indirizzo giusto.
Incredibilmente mi risponde. 
Doppio stuporone, simpaticamente.
"In effetti dodo non mi aveva ancora chiamato nessuno".

martedì 13 marzo 2012

Figlia di.

Oggi, un signorotto di quelli che son presidenti d'esse.pi.a., di quelli che ciòmicatempodaperdereio, di quelli che han per figli nullità bipedi.
Oggi, questo signorotto mi ha chiesto se ero la figlia della signora.
Ma, non chiedendomi cortesemente: "signorina, mi scusi, ma per caso, lei è la figlia della signora?"
Ma, proprio: "oh, lei! è la figlia della signora?"
Presupponendo mi parlasse del boss, e volendomi levare dalla circolazione nel più breve tempo possibile non ho risposto come avrei desiderato
1) quale signora?
2) *oh* lo dici a uno dei tuoi brillanti figlioli 
3) son per caso fatti tuoi di chi son figlia io? 
4) son qui giusto perchè quel simpaticone di Bretelle Sbrindelle non vuol parlarti quindi abbi pazienza che avrei pur altro con cui dilettarmi 
mi son limitata, invece, ad un secco: "no, magari fossi la figlia del boss", piroettando su me stessa nella scia della esse.
"Mannò signorina! non intendevo giammai figlia del boss! intendevo figlia di Shrekka!"
Ora, tenuto conto che Shrekka è un donnino nato nel millenovecentocinquantasei, io una fanciullina nata nel millenovecentosessantanove, le possibilità sono che Shrekka sembri più vecchia di quel che è, che io sembri più giovane di quel che sono,  che il signorotto sia degno padre dei figli e non sappia contare.
(precisiamo, io sembro sicuramente più giovane della mia età, ma la povera Shrekka sicuramente non è passabile per madre della sottoscritta!)

domenica 11 marzo 2012

Zac, e il ciuffetto non c'è più.

Ho la fortuna di avere una madre ex parrucchiera.
Che poi son quei mestieri che non si diventa mai ex.
Sforbiciare, come dimenticarlo?
Padre, fratello, me, e, spesso, lei medesima, ci si sottopone alla seduta in cucina.
Ricordi del secolo scorso impongono di precisare che ci si sedeva pure a bordo vasca, un tempo.
Economico,  senza prenotazione, pratico, comodo, una pacchia.
Se non ti vangoghizza un lobo in preda a crisi isteriche, intendo.

giovedì 8 marzo 2012

Com'era maròn la mia Valle.

Questa settimana il boss non c'è.
Come si può immaginare dalle disavventure crocieristiche avvenute nelle scorse settimane, è in crociera da qualche parte nel Medio Oriente.
Noi valligiani, pertanto, si è vagamente più rilassati.
C'è stato chi si è preso tre giorni di riposo, per togliersi lo stress di un pressing lavorativo troppo devastante nell'ultima settimana (tsk, dilettante).
C'è stato chi è uscita prima per incontrarsi con l'amante di turno, piuttosto che sul ballatoio della Valle a casa del figuro, naturalmente sposato (mpf, dettagli).
C'è stato chi è riuscita a prendersi un giorno di ferie (gasp, me ne rimangono altri trentasette da smazzare, prima o poi).
C'è stato chi è rimasto tale e quale ('mbè lavorare o rilassarsi c'è differenza?)
A proposito del quale, stamane è sgallettosamente entrato in cella annunciando che ci aveva portato i cioccolatini per la festadelladonna.
Misery, Krukken ed io l'abbiam guardato come Giacobbo guarderebbe un'entità ultraterrena che giuoca all'ulaòp.
Codaliscia che regala cioccolatini? A noi?
Cacchio! ci ha ladrato altre monetine! - abbiam pensato all'unisono.
Ma non abbiam fatto in tempo ad elaborare altre ipotesi che il burlone ha sventolato un foglio.
Una fotocopia di quattro maranza usciti da qualche galera di New Orleans.

lunedì 5 marzo 2012

Tutto torna. Il problema è quando.

Incredibile.
Pazzesco.
Stupefacente.
Da quanto tempo non accadeva!
E' marzo.
E c'è quella pioggerellina di marzo!
Manco quando nevicava a dicembre da bambina ero così impressionata.
(e c'avevo pure l'ombrello!)

domenica 4 marzo 2012

Ho capito l'antifona.

Venerdì mi son vestita da bravo donnino.
Mi son messa il vestitino nuovo, gli stivali col tacco, la collana bijousosa.
Mi son imbellettata, incofanata, profumata.
Venerdì sera il Virus Intestinale dei virus intestinali si è impossessato di tutto il mio corpicino, trasformandolo in un irroratore di porcheriole.
Son quei messaggi trasversali che si afferrano al volo.

giovedì 1 marzo 2012

Epiteti dall'alto. Inquietudini dallo zerbino.

Ah, quando il tuo futuro datore di lavoro entra in cella aggredendoti sulle malefatte, sulle incapacità, sulle dimenticanze, sulle stupidaggini tue. 
Ah, no. Mica sulle tue, no no no.
Sulle malefatte incapacità dimenticanze stupidaggini, a detta sua di lui, tuo futuro datore di lavoro, del cazzone.
Ah, sì. Meglio conosciuto come Codaliscia.
Perchè aggredisce te e non l'esimio? Ma perchè il cazzone non ti formula mai una domanda a puntino, non ti esprimerà mai un concetto nella sua interezza, devi essere tu a far le domande e a fargli dir tutta la verità nient'altro che la verità.
Mezz'ora di filippica con toni veementi. 
Per poi veder la causa del mio mal, sculettante ed untuoso ad annunciar lieto della morte altrui al boss.