lunedì 28 febbraio 2011

What?!

Mi si porti pazienza e rispetto.
Si sa, sono quasi anziana e lavoro con gente non propriamente ben registrata (alcuni fin più giovini di me).
Avrei potuto parlar della primulina quasi morente, del Codaliscia novello barman spritzotico, del boss e delle scatole di libri.
Ma ho poco tempo ed una domanda a cui trovar risposta. Ne va del mio benessere psichico.
Misery stamane non mi ha accolto con un saluto, tantomeno con un interesse posticcio sul mio passato weekend oppure con un ameno commento su sto schifo di tempo. 
No, ella mi ha chiesto perentoriamente:
"Per domattina mi sai dire quale delle sorelle Fontana era la narratrice iniziale dello sceneggiato di ierisera?"

domenica 27 febbraio 2011

E non abbiam più vent'anni. Nessun dei due.

Ieri era il compleanno di un amicicio che non abita vicino vicino. 
Data la mia incapacità di orientamento nei dintorni - figuriamoci quindi ad uscire dai miei quattro tragitti abituali, nonchè la mia simpatia verso ettolitri di alcool ingurgitabili a cena, ho raggiunto sua sorella nel pomeriggio per poi, con lei, andare al ritrovo.
Ella era a casa dei genitori, personcine squisite, che mi hanno squisitamente offerto una fetta di santonorè (non son convinta lo fosse, d'altronde ho spazzolato troppo in fretta) e una fetta di sachertorte, accompagnate da un caffettino - no, non era corretto grappa.
Poi, finalmente siam andate dal festeggiato festeggiante, ed il mio stomachino ed il mio fegatino han dato il via al divertimento. 
Spumante e stuzzichini, spumante e quiche, spumante e spumante.
Arrivati tutti? Ok, andiam al ristorante.
Tutti d'accordo che la tavolata a L non è cosa bella e buona. Noi si vuole star faccia a faccia tutti. Un bel quadratone, come a scuola quando si facevano le ricerche di gruppo. 
Tutti contenti, tutti allegri, tutti regalosi, tutti profumosi.
Tutto a base di pesce e di bianco della casa. 
E la notte un sogno tempestato di gatti.
Manco un pesce, l'inconscio vorrà dirmi ben qualcosa?

venerdì 25 febbraio 2011

Ma oggi no.

Ci son personcine che mi stanno squisitamente sulle anime.
Senza colpa, per carità. Gentili, educate, simpatiche.
Senza motivo, per carità. Nessuno screzio, nessun dispetto, nessun fraintendimento. Mai.
Eppure non li posso vedere. Non che succeda chissà cosa in loro presenza. Li saluto, sorriso di cortesia, se proprio proprio son di buon umore, butto lì un *come va?* di circostanza, e bon.
Fra codeste anime sfortunate, c'è l'omino tuttofare della Valle.
Quello che ritinteggia le pareti quando c'è da ritinteggiare (sì, lui mise il color pesca nella mia cella).
Quello che ripulisce e rivernicia le persiane quando c'è da ripulire e riverniciare.
Quello che, con un manipolo di donnine sempre vestite che manco in ghingheri per la balera del paesiello, rassetta la Valle quando c'è da rassettare. 
Ecco, costui non è nelle mie grazie. Già si apre la porta ed intravedo il suo baffetto e mi scatta il malumore. Già saluta e son pronta ad accampar scuse per levar le tende. Già insulta il color pesca (ma io volevo il verde, ma no il verde sarebbe stato peggio certo che questo pesca è proprio orrido) e cerco di sfondare la finestra a testate.
Oggi è arrivato addirittura con un'ora e mezzo di anticipo. Tutto perchè da settimana prossima non lo vedrò (vedremo) più, in quanto la crisi non s'abbatte solo su noi zerbinoti ma pure su di lui che quindi verrà una volta a settimana, il venerdì, giorno decretato ufficialmente di chiusura per i valligiani tutti.
E quindi? e quindi è venuto prima per rompere instaurare un dialogo sereno sul fatto che è l'ultimo giorno in cui ci vediamo, che la crisi colpisce tutti ormai, che il color pesca fa schifo a luce piena, forse dovremmo mettere delle tende. 
E d'improvviso l'astio montante si mutò in eterna gratitudine.
Dalla porta è apparso BretelleSbrindelle annunciando l'Ortolanino Innamorato!
Che diamin?! Eh?! Un incubo divenuto realtà?
S'approfittò della commissione di portar la cassetta della frutta al mio FuturoSiSperaBoss per incunearsi nella mia cella, appropinquarmisi e tentar un audace approccio.
Ennò ciccio, c'è il baffetto che sacramenta contro la pittura pesca, mi spiace, arrivederci. 

giovedì 24 febbraio 2011

Se non abbiam capito male. Cosa comprensibile, conoscendoci.

Appena varcata la soglia del Paradiso dello Sfizio sentirsi accogliere da codesto coretto giubiloso:
"La carnosa fanciulla che ci aiutava
non verrà più in nessun dì,
non stiam nella pelle
se ci sarete voi, 
almeno il venerdì!"
è stato esaltante ed invitante.
Ed anche un pochetto meno poetico. Ma il succo, si spera, fosse quello.
Insomma, la tipa che li aiutava non c'è più. Si sono offerti di essere la nostra cassintegrazione del venerdì. Ci han pure offerto un pic-nic, appena il tepor primaverile torna a occhieggiare fra le stalattiti di questi giorni.
(ed, incredibile ma vero, avremmo già trovato il regalo per il compleanno del boss - a giugno, ok - ma si sa come van in valle le scelte dei doni)

mercoledì 23 febbraio 2011

Bradipo & me (spoiler: per chi guarda Fringe, ecco beh non legga)

Ci son quelle giornate in cui non ci si riesce a relazionare come si deve con qualcuno. Cioè si parla e non ci si intende. Si chiede e non si ottiene. Si risponde e non si soddisfan le richieste. 
Quando poi capita sempre con la stessa persona ha dell'esilarante, visto che l'inquietante ormai è di prassi.
Ore 9,10
- Bradi, ciao. Ascolta, dovresti andare in banca, ho urgenza di questa ricevuta di versamento per andare all'agenzia entrate alle 10,30 (N.d.C. maporcpupazza il boss e i suoi amici che han sempre bisogno di favori)
- Va bene! Speriamo di non trovar coda.
Ore 10,05
- Charlie la pratica di ieri è stata saldata? Mi dai i recapiti telefonici?
- Sì, eccola. Scusa Bradi, ma io avrei da andare, quando vai in banca?
- OoOoh ma sono andata! Ho la ricevuta sulla mia scrivania! 
* * * * *
Ore 15,00
- Charlie, sai, ieri sera ho visto Fringe! TroOoppo bella. Visto, visto, visto cos'è successo?
- Sì sì, bella davvero...oh! prima che mi dimentico potresti portar questi a Lingu...ColeiCheUnTempo?
 (nel mentre mi suona l'interno e lei se ne va)
- Dimmi Codalix.
- Mi servono i numeri per la mia pratica, ricordati che prima c'è stato l'altro atto.
- Sì ero teste, ok.
Ore 15,40 
Codalix mi porta il suo atto.
- E l'altro precedente? 
- Ah io non ce l'ho.
Chiedo a Kermit, non ce l'ha. Chiedo a Shrekka, non ce l'ha. Chiedo, addirittura, al boss, non sa manco di cosa parlo (...)
Un inciso, per spiegare che si son sparizioni momentanee di pratiche che mi gettano nel panico, essendo io la responsabile degli originali sottoscritti dai clienti, in primis; in particolare, le pratiche mortis causa (sì, i testamenti). Se si perdon quelli, e la gente muore, son cazzi, come si suol dire, e grossi e miei.
Esatto, era un testamento. 
Ore 16,20 
- Scusi boss, ma è sicurosicuro di non averlo lei?
- No, non ce l'ho! E non mi sono mosso! Quindi ce l'ha qualcuno che me l'ha preso, chiedi a Shrekka o Kermit.
- Eh già fatto, non ce l'hanno.
(risatina in crescendo alle mie spalle)
- Ce l'avevo ioOo! Me la son portata alla scrivania senza accorgermi! 
* * * * *
- Charlie, prima stavamo parlando di Fringe! oh troppo bello che finalmente ...!
- 'mh sì! vedrai che mò pure questa rimane incinta!
- ???
- Bradi? Intendo, come l'altra!
- ???
- Bradi, ma la puntata precedente l'hai vista?
- OoOh, vuoi dire che ne ho persa una?! 
P.S. ColeiCheUnTempo mi ha donato un dolcetto fatto da lei medesima, casomai domani non postassi, vendicatemi!

martedì 22 febbraio 2011

Capitan Arlòc, tan tan, capitan Arlòc.

Hai presente Goldrake? Il robot, il fumett..il manga, 'somma quella roba che guardavamo noi bimbi negli anni settanta. 
Vabbè, io lo guardavo. E guardavo pure Heidi, che mica mi facevo mancar niente. 
E vedi come son cresciuta bene.
Dicevo, Goldrake, c'aveva quelle cornette gialle da cui sparava il raggiofotonico, o no? 
Vabbè, il boss, quando va dal parrucchiere, torna uguale uguale a Goldrake, tranne che le cornine sono bianche e non gialle e non emettono nessun super raggio. 
Non ce n'è bisogno, perchè quella pettinatura scatena una mutazione comportamentale tale da renderla irritabile esponenzialmente al passar dei minuti.
Diventa irritante ed irritabile, pignola e confusionaria, autoritaria ed indifferente.
Ti chiede una busta e gliela porti? Ma cosa porti quella piccola!? Le porti l'A3! No, voglio la mezzana (la che?)
Il cliente firma con tutti i suoi dieci nomi di battesimo e lo sgrida perchè non ha abbreviato. Il poveraccio prosegue abbreviando? Ma orpoboia firmi come si deve!
Ti chiede di fare una visura? Ti scusi per il ritardo nell'averla sviluppata causa il sistema informatico lent...quale visura? 

lunedì 21 febbraio 2011

Il quattro vien da sè. E il cinque? Con i due leocorni?

Non so perchè ma lavorare solamente di pomeriggio ha un effetto rincoglionente notevole sulla mia personcina. C'è da dire che accorgersene ora è utile assai, mancando ormai solo un venerdì pomeriggio prima del cambio per tutti marzolino.
Venerdì ho telefonato per ringraziare un collega del boss per averci inviato un documento da Verona che altrimenti sarebbe stato problematico recuperare. In cambio, la sua segretaria mi ha chiesto la cortesia di mandar loro via mail il testo in cui si menzionava detto documento.
Venerdì sera, prima di andare a casa, ho inviato il tutto.
Oggi pomeriggio mi chiama la fanciulla.
- Buongiorno, la ringrazio per aver la mail MA non riesco ad aprire l'allegato testo.
- Prego prego. Guardi, probabilmente il nostro formato non va bene per il vostro programma. Glielo rimando in pdf.
- Grazie mille, arrivederci.
Apro il testo, lo converto in pdf, salvo il tutto, provvedo poi a spedire il file.
Naturalmente:
- Pronto, ascolti, mi ha mandato nuovamente in un formato che non riesco ad aprire...boh dice .odt.
- Uuups, è lo stesso di venerdì! Mi scusi, devo aver cliccato sul file non convertito! Glielo rimando subito!
Che figura di palta, penso, mentre rientro nella pratica, con attenzione seleziono il testo giusto, lo allego e reinvio.
Seee:
- Pronto, mi scusi, son sempre io. Stavolta l'allegato si apre ma non è quello che volevamo noi.
- Come?
- Sì questo è di tali X e Y, quello che volevamo noi era W.
- Miiii, ma quanto son rincoglionita? (e non è stato un pensiero fra me e me, ma l'ho proprio declamato). Mi perdoni, due cose dovevo fare e le ho invertite. Abbia pietà.
C'è da dire che accorgersene ora è utile assai, mancando ormai solo un venerdì pomeriggio prima del cambio per tutti marzolino.

domenica 20 febbraio 2011

Tema: la mia stagione preferita.

Hai presente quel nonsochè che ti scalpita dentro.
Quando senti che c'è qualcosa da resettare, quando c'è voglia di dar aria ai pensieri, c'è quella sensazione di scatoloni da imballare.
La primavera è questo per me.
Aprir le finestre, rimboccarsi le maniche, sbaraccare il vecchiume, il polveroso, il già.dato.grazie.
Poi, una volta disbrigato le faccende ingombranti, scavalcar la finestra, lasciar ciondolare le gambe sorridente e oplà, saltar fuori.
(rendendomi conto, scrivendolo, che ho sempre la predilezione per gli avvii, gli inizi, gli incamminamenti; epperforza! il percorso è quasi sempre lo stesso, sopravviene quel senso di cavie da combattimento, quello sguardo da ellosapevochefinivacosì).

venerdì 18 febbraio 2011

Come può una primuletta resistere fino a marzo.

- Charlie, il boss mi ha piantato in mano un foglio, dove c'è scritto che voi avete deciso di farmi fare quel lavoro che prima facevate voi e di chiedere a te dato che tu fai lo scarico delle ricevute.
Tu dimmi se io nel primo quarto d'ora pomeridiano di lavoro, devo sorbirmi una sparata simile.
Nel dettaglio:
* la comunicazione da parte del boss è avvenuta otto giorni fà;
* il boss ha riferito una mansione da svolgere, per iscritto, così non si corron rischi di gente che non c'era o, se c'era, non capiva;
* noi non abbiamo deciso nulla, abbiam reagito al fatto che dovremo fare il lavoro della Shrekka.in.pensione.da.aprile e visto che c'è gente che non vien mai considerata per lavori d'intelletto, che almeno pinzi insieme quattro fogli al giorno;
* io scarico le ricevute perchè se attendo che lo faccia tu potrebbero passare dai tre ai cinque mesi.
Ed infatti:
- Charlie, comunque io adesso sto finendo di controllare se si sono conclusi bene gli invii alle parti delle pratiche di ottobre. Poi, compatibilmente, con la settimana ridotta, con il lavoro che dovrò fare a marzo, con la bici che forse potrebbe avere la gomma bucata, vedrò cosa posso fare. Nel frattempo, dovrai disbrigare tu le pratiche che eventualmente i clienti richiederanno. Mercoledì prossimo comunque ti chiederò di spiegarmi bene cosa devo fare.
Nel dettaglio:
* son passati cinque mesi, evvabbè, ma che lavoro è controllare se la gente riceve la posta che gli invii con ricevuta di ritorno?
* la settimana ridotta, il proprio lavoro, le eventuali gomme sgonfie, son piccolezze che han tutti mica solo sua signoria;
* perchè stracapperi dovrei disbrigare io il tuo lavoro? 
* al posto di tenermi un quarto d'ora al telefono non potevi muovere le gambette e capir subito cosa dovresti fare?
Tu dimmi se una poi non si deve inquietare.

giovedì 17 febbraio 2011

Il boss, Misery, Kermit, Io, ColeiCheUnTempo. Chi pensa cosa?

Codaliscia è secsi.
Codaliscia è burlone.
Codaliscia è subdolo.
Codaliscia è bastardo.
Codaliscia è incompreso.
Cinque teste, cinque pensieri diversi.
Il primo è dovuto a chiaro abuso di alcool.
Il secondo è dovuto a rincoglionimento da sempre e per sempre.
Il terzo è dovuto a frustrazione quotidiana nella visione di impeccabili leccamenti untuosi.
Il quarto è dovuto a analisi oggettiva e disinteressata.
Il quinto è dovuto a conclamata demenza presenile.
Insomma, sto povero ragazzo non può fare tutto lui, ma che ci state a fare voi? per distrarlo dal ruolino di marcia trionfale?
Casomai, in futuro si dovesse trovare un movente per un casuale fatto di sangue brianteo.

mercoledì 16 febbraio 2011

Cam-bi-O!

No, non cambio vita (sia mai che finisca a coglier anguille in Thailandia - casomai in Thailandia ci fossero anguille, e se le pescassero e mangiassero).
No, non cambio blog (sia mai che fonda definitivamente il neurone a cercar di capire codici a me profondamente ostili).
No, non cambio lavoro (sia mai che riesca a liberarmi dalla Valle ed i suoi abitanti, certo se finissi in Thailandia potrei portarmi appresso Latoya come esca per le anguille).
Ebbene, cambio turno di riposo settimanale. Anzi. Non solo io. Tutti.
Tutti a casa di venerdì. Tutto il venerdì. Dal primo marzo.
E nel raccontarlo al Ricciolo Gaudente egli ha lanciato un Potreste trovarvi un lavoretto per quel giorno lì. E noi si è ribattuto prontamente con un Maccerto se ci chiedi di venir qui non ci penseremmo due nanosecondi di troppo. E lui ha elegantemente chiosato con Sarebbe proprio una bella cosa.

martedì 15 febbraio 2011

Domani, domani, mi faccio un regalo

Oggi mi ha richiamato la tizia dell'assistenza informatica.
Si è capacitata che non avevano previsto nella casistica dei possibili errori di invio telematico quello capitato a me.
Son pioniera nel commettere un errore. E' già qualcosa.
Per festeggiare volevo, beh, uff, insomma, ieri sera ci son andata. Ma ho comprato solo il miele. Dai. Sarà mica bello andare al Paradiso dello Sfizio e comprar solo un vasetto di miele?
Mi son limitata, ieri, mica perchè non ci fossero squisitezze a titillarmi, no. Ma perchè c'eran troppe sciurette a comprar dolciumi a forma di cuoriciuoni e tutti sti smielamenti mi fan passar le poesie.
Così è da ieri sera che penso alle fragole intinte nel ciuoccuolato. Ed è sempre da ieri sera che mi ripeto: domani sera vai, e se non le ha finite te ne prendi un paio, veh.
E stasera son uscita intenzionata. Ed ecco che si è messo a diluviare. E tirava un ventaccio. E niente. Stasera vedrò il festival ruminando ceuingùm.

lunedì 14 febbraio 2011

Nel mentre, 3 caffè, un chinotto, una bottiglia d'acqua e tanti bicchieri nel salottino. Grazie.

E mi ritrovai ad inviare telematicamente il mio bravo plico di pratiche con relative tasse.
E mi ritrovai a salvare le ricevute di avvenuto invio.
E mi ritrovai a non riuscirci.
Non essendo la parte più complessa della faccenda, ho immaginato che l'inghippo fosse nella ricevuta. Ho intuito (a ragione, col senno di poi) che una delle pratiche fosse stata rifiutata. Ho stampato la ricevuta insalvabile, scovando appunto l'errore.
E mi ritrovai a sistemare la pratica infame.
E mi ritrovai a produrre un nuovo plico con la pratica corretta. 
E mi ritrovai bloccata.
Vuoi vedere che non funziona il sistema telematico nuovo come il sistema telematico vecchio? Vuoi vedere che non devo far un nuovo plico ma duplicare il vecchio con la correzione avvenuta? Vuoi vedere che ti stai facendo scrupoli quando sarebbe il caso di non farseli e proseguire via liscia sulla propria strada?
E mi ritrovai a telefonare all'assistenza clienti della società informatica.
E mi ritrovai a spiegare la faccenda alla signorina gentilissima. 
E mi ritrovai a sentirmi cortesemente cazziata sul perchè ed il per come avrei dovuto fare come il manuale online spiega.
E mi ritrovai a mortificarmi, con l'umile autoironia tipica di chi sa di essere impastoiata in un ambiente di cui non capisce una beata fava.
E mi ritrovai a chiedere spiegazioni, giusto per aver la certezza di aver capito il procedimento.
E mi ritrovai a comprendere che era lei a non aver idea di cosa mi stava dicendo.
E mi ritrovai a cancellare tutto quello che mi aveva fatto fare ed a rifare tutto quello che avevo fatto e che mi aveva fatto cancellare.

sabato 12 febbraio 2011

Ho la certezza che i freni non son stati manomessi. Per ora.

Ci son strade che si fanno ad occhi chiusi.
Si fa per dire.
Son quelle che si fan quotidianamente.
Son quelle che si fan da tutta una vita.
Son quelle che sai dov'è la rotonda, quanto dura il semaforo, quando il pedone infame ti si fionda in mezzo alla curva cieca, no, le buche distruggi-copertoni no, quelle non lo saprai mai, esse proliferano come più loro aggrada.
Oggi tornavo dalla ridente cittadina di LiZùn (chè i lissonesi c'hanno la eZZe, oltre che i mobilifici, e pure tante macellerie, oggi notavo).
Per giungere al mio ameno paesiello (che di zeta ne ha due, vere, dico per dire) si passa di fronte alla Villa Reale, nonchè si costeggia il Parco di Monza. E la strada è un rettilineo a tre corsie che, tranne in zona semaforo, scorre via liscio liscio e le tavolette dell'acceleratore si schiacciano che è un piacere.
Orbene, essendo il semaforo verde, io e quelli che mi precedevano e quelli che mi seguivano, abbiamo superato il curvone che manco Sciùmacher negli anni d'oro.
Un immane cacofonico concertato stridore di freni ha invaso l'aere.
Celerini trottanti, ambulanze e gazzelle coi lampeggianti accesi, pensiunaà de Munscia con le mani dietro la schiena, tutti a guardare oltre la fila delle nostre auto immobilizzate.
I giuovini briantei. Essi ci sono. Essi vivono. Essi manifestano.
Contro lui. 
Il vicino. 
Quello del paese accanto.
Sì, sì, proprio lui. Quel vicino là. Di quel paese lì.

giovedì 10 febbraio 2011

Basta nominarla ormai.

Ore 9,30 circa.
Appare il boss.
- Charlie, scusa son di corsa, mi faresti un caffettino gentilmente?
- Certo boss! 
Alla macchinetta del caffè mi accorgo che mancano i bicchierini piccini, uno quelli per il cappuccino. Ed infatti il caffettino diventa un caffettone.
Glielo porto, gliel'appoggio davanti al muso, faccio per andarmene, ma no, mi chiede di aspettare chè ha delle carte da far avere a Misery.
Ok, già che son lì che attendo, già che è lì che tramesta in borsa e poco più, dico:
* Scusi, boss, ma quando lo dice che deve fare quel lavoro sotto la mia supervisione a ColeiCheUnTempoLaLinguettava?
Ed ecco che il braccio bossico colpisce il bicchierone di caffettone rovesciandolo su tutto il bel tavolone di legno bello e tarmato, lordando appiccicando tanfando tutto quel che trova sul suo cammino, biro matite post-it fatture porta-documenti un vassoio di bah similoro calcolatrice biglietti da visita ed, infine, sgocciola sui miei pantaloni.
(e, si sappia, gliel'ha detto il boss, del lavoro e di venir da me, già da due giorni, e la OrmaiCertaFuturaAssassinaDiCharlie finge totale indifferenza et ignoranza).

mercoledì 9 febbraio 2011

Temo ergo casco.

Settembre 2010.
Charlie in procinto di partire per il primo volo della sua esistenza, nonchè per fare zuzzurellare in giro per mezza Europa un dieci giorni viene tampinata da ColeiCheUnTempoLinguettava, motivo della molestia presto detto: scegliere il colore del tessuto della cadrega nuova.
E la vecchia seggiola? Si erano sfondate le sospensioni o come misericordia si chiamano. E non so se per il mio dolce peso o per la delicatezza con cui alle volte mi ci schiantavo, fra l'isterico il provato e lo snervato.
Rossa. La scelsi rossa.
Febbraio 2011. 
Cinque mesi dopo, Charlie riceve la sua nuova fiammante scattante seggiola rossa, munita di tutte le molle più mollose esistenti. La rigira per ammirarsela bene. Ci si posa delicatamente sopra. 
Tlèn tlòn.
Una vite e un bulloncino rotolano sul pavimento.
Ennò, non è possibile che sia colpa del mio dolce peso e non son stressata al momento, tant'è vero che alla primula non s'è appassito ancora un fiore che sia uno!
Con inquietudine raccolgo vite e bulloncino, ribalto la seggiola per vedere da dove son cascati fuori e complotto! su quattro viti che sarebbero state utili et necessarie nella loro tenace presenza, ce n'era solo una!

martedì 8 febbraio 2011

Ed all'orizzonte ecco apparir una rivale.

Che vuoi, se Ricciolino Gaudente - titolare del Paradiso dello Sfizio - ci invita ad un aperitivino a base di pomodorini innaffiati di aceto balsamico aromatizzato basilico, vuoi che Kermit ed io non ci andiamo?
Ma, che, scherziamo?
Quindi, stasera, puntuali, furtive come gatti che evitano accuratamente la cuccia dell'Ortolanino Bulldog, siam giunte a destinazione e, se vogliamo essere sincere, un lieve disappunto ci ha colto subitaneo.
C'era una cliente, tutta pappaeciccia con Ricciolino, tutti indaffarati con sacchetti porzioni monodose di questo quello e quell'altro ancora. 
Sì vabbè, e il nostro pomodorino?
Ma appena Ricciolino ha notato la nostra presenza sull'uscio, ci ha fatto entrare tutto contento ed ha condiviso con noi la lieta novella che missComproTutto è della nostra razza. Una onnivora godereccia.
Sì perfetto, e il nostro pomodorino?
E niente. 
Arriva la ragazza di bottega, ci chiede di cosa abbiam bisogno. 
E niente. 
Kermit compra un sugo pere e pomodoro (che mi inorridisce ma io non amo particolarmente nè pere nè pomodoro). Poi, già che c'è, prende i cuoriciuini da regalare al coniugiue. 
E niente. 
A me vien da dire a Ricciolino che quello rosa shocking con crema di cioccolato fondente e amarena è d.i.v.i.n.o., e lui è contento e dice che in una delle confezioni ce ne sono 2 proprio di quelli lì perchè una tipa non lo voleva proprio con l'amarena e allora Kermit dice che la prende così uno sarà per lei uno per il coniug...
E niente. 
Ci eravamo dimenticati, tutti e tre, la presenza di missComproTutto che, agile come un falchetto ruspante, è calata su 84 confezioni e ne ha estratto quella coi due cuoriciuini rosa e ha detto che se la comprava lei.
E niente.
Noi ci si è rimasti male, tutti e tre, ed allora la tizia ha spiegato che dopo una vita di gentilezze a chicchessia ciapandola (sì, l'ha detto proprio alla briantea) sempre in quel posto, ora se ne fotte di chicchessia. 
Sì porcaccialoca e il nostro pomodorino?
Effinalmente. La ragazza di bottega ce lo porta (forse per evitare che ci si accapigli fra ragazze attempate et golose). Buono (ribadisco che non amo il pomodoro) ma ormai il mio sguardo talpato era già stato catturato da una novità. 
Brioches salate? Brioches salate.
- Scusa, Ricciolino, maaa che c'è nella farcia?
* Uh, deliziose vero? O zucca o coste. 
- Vabbè avrei preferito zucchine.
^ (si intromette missComproTutto&FottoTutti) Ma che tristezza le zucchine, molto meglio la zucca!
- Eh oh a ognuno la sua verdura preferita.
* Su, metà brioche per uno così siam tutti contenti.
(non che ami particolarmente neanche la zucca, ma che vuoi,dire di no all'adorato dispensatore di sfizi?)
E niente.
Quando stavamo andandocene, ringrazianti e contente, alla tizia stavan portando un piatto fumante di risotto.

lunedì 7 febbraio 2011

Moda Valley primavera-estate 2011.

C'è da dire che siam di un'altra epoca proprio.
Hai voglia a dir Mi sento giovane. Sarà che ti senti, ma gli altri ti vedono.
E fan pure la faccia gentile, cortese, appropriata per non mortificarti troppo. Ma loro sanno che sei di un'altro secolo.
Soprattutto i giovani, quelli veri dico, quelli che si vestono con le brache alle ginocchia, quelli che a -5 van in giro con la canottiera e il bomber slacciato, quelli che portano gli stivalotti pelosi la minigonnellina e la tshirt della J.lo. 
E allora che fai? No, io non faccio nulla, cioè continuo a mettermi la maglietta della salute, il mio jeans girovita, gli scarponcini (le polacchine, le polacchine? le polacchine.). E pure la stragrande maggioranza di quelli di mia conoscenza intorno ai quaranta o suppergiù.
Ma non lei. Lei no, lei ha giustamente intuito che la moda attuale vale la pena di cavalcarla come una surfista navigata, senza pensare che bisogna conoscere bene il mezzo, altrimenti la tavola ti si stampa sul grugno, facendo pure un male cane. 
LaToya, dicevo, due anni meno di me, predilezione per l'acchiappo maschile facile facile.
Avrà pensato, beh, lo fan tutte le squinzie, perchè io no? Si infila in una qualsiasi maglia nera morbida ad altezza fianchi, completa la mise con un paio di collants coprenti (almèn quèl!) stampa maculato giaguaro. Punto. Fine.
Ci siamo domandate tutte se avesse dimenticato i pantaloni, la gonna, la minigonna, gli hotpants, il pigiama. No, secondo lei, la maglia è un vestito. Ok, che è alta unoecinquantascarso, ma una maglia che t'arriva sui fianchi, t'arriva sui fianchi, lasciando scoperto tutto il resto. 
E la calzamaglia? Oh, beh è coprente! Sì, certo, ma è pure avvolgente. 
E pure deprimente.
Seppur esilarante.

domenica 6 febbraio 2011

La primula rossa, ma perchè l'ho scelta?

Io, il mio rito propiziatorio teporale, l'ho svolto,
senza intoppo alcuno.
 (La gialla è la predestinata: 
tempo pronosticato 
per la dipartita,
dall'arrivo in Valle
previsto per domani,
un mese).

sabato 5 febbraio 2011

Si accettano scommesse su quanto tempo impiegherà a defungere.

Stamane sembrava primavera.
Appunto, sembra. Perchè, si sappia, l'arrivo della primavera è annunciato inderogabilmente all'acquisto della prima primula. 
Destinata a prematura morte, grazie alle mie amorevoli cure. 
Ma questo è un dettaglio.
E comunque domani la compro.
Stamane sembrava primavera. 
Un tiepido moto di giubilo interiore. Arrivano i colori, il caldo, il gelato, le maniche corte, le finestre aperte.
Stamane sembrava primavera.
Un sorrisetto aleggiava sul mio muso, nonostante il fottuto mal di testa che mi ha accolto al risveglio.
Un sorrisetto aleggiava sul mi.. no! Non è possibile! Di già? Cioè ma aprile è ancora lontano. Com'è possibile?!
Una bimba corre felice con la sua tutina da topa (che...voglio dire...vabbè lasciam perdere).
Ma, è già tempo di Carnevale?!

giovedì 3 febbraio 2011

Flipper Time

Ci sono due nuove attività ludiche fra le alte sfere valligiane.
Davvero deliziose, sublimi, esilaranti.
Si chiamano ComeTiIncastriamoLaCharlieOggi e ComeIncastriamoLaCharlieDomani.
La prima consiste nell'avermi tolto dalla cella Krukken, posizionandola con Codaliscia e LaToya.
Dopo aver verificato che ho abbastanza tempra e resistenza fisica da reggere, in solitaria, gli sbalzi umoral-etilici di Misery, son passata al livello successivo del nobile giuoco.
Hanno introdotto un nuovo elemento in cella. Senza avvisarmi, chè dov'è il divertimento altrimenti?
Fhfh.
- ...dev tlfnre signr ....nrispon prch nrispon? Rifcc nro...
- ...dov sn bst grand? prch nc sn?
- ...facc fotcp pss? tant è vloc...ecc ftt
- ...ma prch nrispon signr, cm fcc a frmi rispnd?
- ...csa mang stsra? 
- ...
- Chrli?
- ...mh?
- Csa mngi stsra?
- Frittata di zucchine, penso.
- Prch? T pzz tut cucn! N spo'!
Game over.
No! Hai tre vite a disposizione. Ritenta!
Ma! prima di ritentare, prova anche l'altro ameno trastullo che abbiamo escogitato per te!
ColeiCheUnTempoChiamaviLinguetta, sì lei, te l'appioppiamo! Per insegnarle a preparare la documentazione finale da dare ai clienti! Per verificare se riuscirà in un mese a far qualcosa che non sia farsi uccidere da te! 

mercoledì 2 febbraio 2011

Occhi di San Giuseppe? Pusìbìl?

Son talmente stanca che non ho neanche voglia di sfiziosare, nonostante abbia fatto rifornimento.
Fra musi lunghi, incazzature immani, discorsi senza senso, intuizioni mefistofeliche, apparizioni innocenti e un freddo maiale, direi, che sta giornataccia è finalmente arrivata al termine.
Ma, il momento davvero disturbante è stato il ritorno della Strega Sterposa.
E dei suoi sterpi per Misery, la quale ne risulta ogni volta estasiata. Esistono sterpi alcoolici?
(ste cacchio di pallette bianche e pelose si son disseminate ovunque
e hanno usurpato la mia postazione nel cucinotto,
sì, si intravedono i panettoni rifiutati in massa a Natale)

martedì 1 febbraio 2011

E il 17 marzo è festa nazionale, ma solo quest'anno. Almeno è giovedì. Non oggi però.

Io posso capire.
No, io non lo posso capire. Posso comprendere.
No, io non lo posso capire e tantomeno comprendere.
Posso tollerarlo?
Forse, se mi son alzata di buon umore, se fuori splende un caldo sole, se ho già fatto colazione, se non son concentrata in qualche esecuzione gastronomica. Ma è un forse sì su cui non farei troppo affidamento.
Però.
Passi, appunto con tutti i se di cui sopra, se mi citofonate (perchè siete sempre in due, mai da soli, chè uno pigia, l'altro regge il verbo apocalittico) la domenica mattina, per dire. No, vabbè magari la domenica mattina potrei inquietarmi che ho il cappuccino al bar che m'attende. Facciamo il sabato mattina. Oddio, risponderei sicuramente sull'isterico andante, in previsione delle due ore di spesa con mammà che si prospettano.
Però, diciamo, passi.
Ma voi (che sempre in due siete) non potete, in questi giorni, citofonarmi in Valle.
Voi, che avrete anche tutte le scritture a darvi conforto nel volermi terrorizzare. Ma, credetemi, non ce n'è bisogno. Il boss è posseduto da una tarantola salita dagli inferi più infimi per urlare insulti minacce derisioni a chicchessia gli capiti fra gli artigli.
Voi, per pietà, non mi citofonate più, a mezzogiorno, che già ho fame, già son fra mille incombenze, già Krukken è malata, già Kermit è a farsi strapazzare dal boss, già ho fame, soprattutto non per porgermi di persona il vostro volantino.
- Ascolti, noi qui stiamo lavorando.