lunedì 31 ottobre 2011

Buon sangue non mente.

Qui, inteso come me, non si festeggia Halloween.
Nonostante CharlieBrown e i suoi amichetti venerino il grande cocomero.
Ma elli sono statunitensi io no. 
Per giunta non amo la zucca, tantomeno gli zombies. 
E per farmi travestire a carnevale era un'impresa quando ero una bimbetta accomodante, figuriamoci ora. Due volte l'anno? Tsk.
E dunque dolcetto o scherzetto? qui, inteso come me, non s'ha da fare. 
I pochi incauti minori che verranno a suonare si ritroveranno, se tutto va bene, in attesa vana sul pianerottolo.
Kermit, naturalmente, da donnina di buon cuore, mi ha strigliato a dovere per questa mia barbara crudeltà. Senza peraltro sortir alcun effetto sul mio cattivissimo cuoricione.
Oggi, giusto per far due chiacchiere, ho chiesto ai miei se avevano i momi da rifilare ai pupi del palazzo.
Madre di Charlie: "ma sei matta? ci son lì le frizzine all'arancia che mangia tuo padre, se proprio vogliono"
Padre di Charlie: "Ennò! ci son le gommose scadute, piuttosto!"

domenica 30 ottobre 2011

Disco, disco crash.

L'acquisto del portatile è stato più o meno palesemente snobbato da parentame ed amicici.
Ma io, tenace come le grasse zanzare ottobrine, ho perseguito il mio obiettivo.
Baldanza peraltro vacillante una volta acceso l'affare. Baldanza sfracellatasi contro la mia incompatibilità verso l'informatica.. Baldanza svanita alla prima sudata installazione di programma.
Ma, nessuna mano amica in mio soccorso, l'osteggiarmi è proseguito ad oltranza e sornione.
Ed io, imperterrita, a far da me. 
Metà successiva: creare un disco di ripristino.
Ok, pronta e carica alla missione.
Ah.
Per farlo serve un disco?

sabato 29 ottobre 2011

Inseccante fastidio.

Dalle mie parti, di questi giorni, ovunque ti giri, ci son sagre del salame, fiere del salame, festival del salame.
Da tre settimane ho l'acquolina al pensiero di prepararmi un risottino al tastasàl (vabbè non come quello preparatomi da amicicio veronese, ma la volontà c'è tutta).
Possibile che non trovi uno straccio di pasta di salame?!
'tzo.

venerdì 28 ottobre 2011

E i bei lieto fini (o lieti fine) di una volta?

Stasera, essendo venerdì, siamo uscite dalla Valle quei tre quarti d'ora prima che non guastano mai.
Stasera, essendo venerdì ed essendo uscite dalla Valle quei tre quarti d'ora prima che non guastano mai, Kermit ed io siam passate a veder se era riapparso l'Uomo delle Farfalle, assente da questi schermi da ben una settimana.
Egli c'era. Non era solingo C'era un figuro che grattavinceva per conto suo, in un cantuccio.
Siam stati lì a chiacchierar delle varie ed eventuali.
Poi il tizio che non aveva grattavinto reclamava attenzione, allora l'abbiam salutato e lui ha ricambiato.
E mentre stavamo per andandocene, egli ha alzato lieve il braccino destro verso il mio volto.
Ha delicatamente poggiato la sua mano sulla mia gota manca e fra indice e medio l'ha lievemente strizzata.
Momento di silenzio, apnea, imbarazzo, choc, svenimenti, perplessità.
Poi due spritz han risistemato l'equilibrio dell'universo creato.
No, non uno ciascuno. Due solo per me.

giovedì 27 ottobre 2011

Il reperto più antico era un succo eXotico risalente al 2006.

Oggi è stata una di quelle giornate in cui il boss ha un solo nome pronunciabile. 
Già, quello. Cioè questo. 
Anche per fare il caffè. 
E gliel'ho fatto. Prima ancora di farlo a me medesima. A lei e ad uno dei pochi clienti amabili.
E ci son rimasta male, quando il vassoio m'è ritornato con il bicchierino del cliente ancora pieno.
Poi, l'ho bevuto io. Non quello del cliente. Me ne sono fatta uno con tutta calma.
E, misericordia! ho compreso.
Una porcheria pari al liquame sgocciolante dal minifrigo in queste ore.
Ed il boss? Il boss l'ha ingollato tutto.
E, ora di sera, l'ha evaporato verso i malcapitati dipendenti.

mercoledì 26 ottobre 2011

E domani frost-busters in action!

Essendo stata posta, stranamente, attenzione a quanto contenuto nel minifrigo situato nel minicucinotto a noi adibito per pranzarvi senza doversene tornare a casina o andarsene a sperperar denari in equivoci luoghi di ristoro (dove, invece, andiamo a ber in pausa pranzo caffè corretti beilis davveroveramente deliziosi).
Essendo stati rinvenute, in detto minifrigo: su un ripiano tre sagome inidentificabili annerite da mesi e mesi di permanenza, su un altro ripiano una ciotola contenente pasta ormai modificata in un'entità sconosciuta a bipedi umani ricolma di rancore per la cattività in loco sì avverso, nel vano inferiore forme un tempo vegetali, attualmente asserragliate in formazione di combattimento per invadere e distruggere la qualunque mano munita di guanto tenterà di estirparli (a mio modesto parere neanche con la fiamma ossidrica).
Detti reperti sono stati catalogati come appartenenti alle vettovaglie del Natale passato. Solo dieci mesi, suvvia.

martedì 25 ottobre 2011

Piovendo e delirando.

A lavorar nella Valle se ne vede di gente. 
Un viavai continuo, ex colleghi, quasi ex colleghi, colleghi pazziprecisi, pazziprecisi che cercan qualcuno con cui parlare, pazziprecisi che cercano soldi, pazziprecisi che cercano un gabinetto, ah sì, anche clienti abituali ed occasionali.
E mica te li puoi ricordar tutti, eccezion fatta per i pazziprecisi di vario folklore e gli ex (o quasi) colleghi.
Ma, a loro volta, i clienti, non ricordano mai bene i nomi e neanche le fattezze.
Inventandosi di volta in volta pettinature tinte occhiali altezze tacchi magrezze occhiaie.
Storpiando i cognomi in buffi anagrammi o immaginando le nostre amabili figure rispondenti a nomi che mai han svolazzato nell'aere valligiana.
Capita anche che vedendoci non abbiano il più vago ricordo di averci già visto. 
Non era invece ancora capitato, fino alle 14 di oggi, che vedendoci una cliente non ci riconoscesse e, al nostro salutarla ed invitarla pure a salire piuttosto che restar lì fuori nell'umidiccio della pioggia, ci rispondesse:
- Ah, ma siete impiegate della Valle! Scusate, ma vestite non vi avevo riconosciuto!

lunedì 24 ottobre 2011

Charillon

L'amico è. Uh, la canzone di dariobaldanbembo, tuttattaccato, che ci allietò l'infanzia, a noi nati alla fine degli mitici anni feffanta.
No, non la intonerò, e neanchè la iutuberò. E non perchè non ne sia in grado, giusto per precisare.
In realtà m'è tornata in mente (bella come sei) stamane, quando mi son incontrata con Kermit, che è stata a trovar i suoi, facendosi un weekend lungo fuori porta.
E, dopo i convenevoli gli aggiornamenti il sorbir caffettoso, ci siamo allegramente dette più o meno contemporaneamente che avevamo preso un regalino l'una per l'altra.
Io, un profumino delizioso da tener in borsetta.
Lei, una formazza di provola stagionata.
E', l'amico è.

venerdì 21 ottobre 2011

Possibile che a diventar anziani si apprezzi il profumo alla rosa?

Si sa, il venerdì in Valle è giornata anomala a prescindere.
Oggi eravamo io, LaToya, BretelleSbrindelle, il boss e Marmotton da Bozen.
Che, per farci un piacerOne, ha invitato a pranzo il boss e BretelleSbrindelle. No, non a Bozen, a Milàn. In realtà, così, ad intuito non credo sia stato un gesto garbato nei nostri confronti ma del suo proprio futuro. Così, a naso.
Per attender l'ora fatidico come ingannare, ordunque, il tempo se non ribadendo una sempre più cristallina ed angosciante realtà? Il boss non vuol più Codaliscio libero di razzolare per la Valle.
Siamo in.ti.ma.ti. dal permettergli di * usare qualsivoglia pc * parlare coi clienti * vergare qualsiasi messaggio su pratiche in entrata * girare per le celle. 
Ma, ovviamente, inutile sottolinearlo, farlo sentire considerato come prima più di prima, mica fargli credere di essere stato dequalificato.
Il pomeriggio è passato in solitaria, scoprendo che il supermegapc affidatomi non riesce a farmi sentire uno straccio di radio online, nonostante il bippeggio dell'audio fosse perfetto.
Sicchè mi son dedicata a far Cosa Aliena a me. Pulizia delle pigne infinite ed immense che mi circondano. 
Tre sacchi pieni di striscioline di carta, un centinaio di copertine di plastica colorata da riciclare, reperti risalenti addirittura fino al 2003, cadaverini di insetti non identificabili.
Insomma, se nevica in questi giorni, chiedo scusa, a cazzeggiar quattro ore, a quanto pare, non son capace.

giovedì 20 ottobre 2011

Dovrò comprarmi una bussola e una mappa.

BretelleSbrindelle, colui che diventerà - facendo i debiti scongiuri - il mio futuro boss, oggi ha annunciato la lista dei paesottoli dove potrebbe capitargli di essere insediato.
Fra i più ameni, Rho Magenta Cologno Monzese Lodi Legnago Lavena Ponte Tresa. 
Che son tre parole ma valgono un comune. Che non ho idea di dove si trovi. Che tanto non ha importanza perchè il boss sta bufando per Cologno, e lì sarà. 
Che poi sarei pure fortunata, che - oltre a mantenere il posto di lavoro, sempre facendo i sacrosanti - dal mio paesiello ci son fermate di mezzi pubblici che portano proprio in quella lussureggiante cittadina.
E. Ma. Poi.
Il caffè corretto beilis?
L'UomoDelleFarfalle? 
I MattiDellaValle?
Le PrelibatezzeDiRiccettoGodurioso? 

mercoledì 19 ottobre 2011

E prima o poi tornerà.

Il dramma stava iniziando a creare attimi di apprensione, sguardi allarmati, bisbigli nervosi.
Una decina di giorni con questa crescente ansia da abbandono, questa paura di non farcela senza, questo bisogno di certezze che non si può pensare svaniscano.
Il caffè. Codeste magiche cialde appaiate. Codesti rotoletti bianchi ricolmi di risvegli riscaldi rilassatezze.
Stava irrimediabilmente terminando la scorta. Scorta acquistata a suo tempo dal responsabile dell'acquisto e della cassa medesima. Codaliscia.
Il quale è ancora assente da queste lande dal lontano luglio, causa sfracellamento solitario contro palo della luce. Sta bene, sta bene il boss senza. Tanto da avergli chiesto di prolungare la sua assenza facendosi quel mesetto di ferie che non guasta mai. Simpaticamente eh, mica con cattiveria..
Ma torniamo a faccende ben più gravi. Oggi è rientrato il boss dal weekend lungo e voleva il caffè. 
Appunto.
Con tempismo perfetto, è f.i.n.i.t.o. in quel preciso momento.
E sia. Il boss l'abbiam imbrodato con un avanzo d'orzo.
E noi?
Krukken ha fatto il conto di quanto ci fosse nella cassa gestita dall'assente. Duecentoeuri.
Poi ha telefonato la società fornitrice per chiedere come procedere per saldare l'arretrato e provvedere alla nuova ordinazione.
Non abbiamo nessun arretrato. Si paga al momento in cui viene consegnata la merce. 
Centoventidue euri che ballano. Centoventidue.

martedì 18 ottobre 2011

La logica precisa precisa si schiantò contro una serranda abbassata.

Stamane avvertivo particolarmente quel frescolin pungente che permea l'aere.
Ok, è autunno. Lo so.
E mi son infilata le scarpe di mezza stagione (e fin qui, mi pare che tutto potrebbe pur tornare).
In precedenza mi ero inguainata i piedini nelle calzette meno calzette e più calzettone.
E successivamente mi son infagottata nel giubbetto meno giubbetto e più giubbotto.
Quindi trotterellando dal parcheggio verso la Valle mi lambiccavo su dove potevo aver infrattato i guanti. E di che colore sono. Quanti, sicuramente due.
Poi mi son incontrata con Kermit e siam andate al bar, in una processione lamentevole di freddo brividi barbellamenti tremolii e tutto il repertorio proprio di due donnini raffreddolati.
A pranzo, infine, ci siam guardate, fissate, ammiccate.
Noi si aveva proprio all'unisono voglia di gelato.
Paciugato al rum, per essere più precise.

lunedì 17 ottobre 2011

Graziepregoscusiperò

Domani pomeriggio era designato in Valle per un corso di aggiornamento sulle modalità di firme digitali e invii telematici di modelli unici. Che solo a dirlo partono in automatico et contemporanea aggrottamento frontale e sbadiglio sguaiato.
Era.
Perchè oggi, in piena pausa pranzo, giusto per rovinare la digestione, ci hanno gentilmente informato che il corso di aggiornamento avrebbe avuto luogo oggi alle 15.
E stavo giusto giusto rimuginando su quanto appreso e già parzialmente dimenticato quando son giunta davanti alla porta a vetri del condominio. All'interno del quale stava soppraggiungendo cane con padrone al seguito. Padrone impelagato nel districare i lacci laccetti laccini del guinzaglio. 
Padrone che, sempre al calduccio, m'ha visto arrivare, m'ha sorriso, s'è abbassato, ha buffettato la bestiola, l'ha imbracato nel guinzaglio, l'ha ricoccolato, s'è alzato, m'ha risorriso, ha aperto la porta, è uscito e m'ha detto: "grazie".
Grazie? Per carità, nel rimbambimento post-lezione informatica ho i riflessi rallentati di un bradipo agonizzante, ma fossi pure stata nella mia normalità psicofisica solita, cosa avrei potuto fare?
Aprire la porta sfracellandola su cane e padrone accucciati e poi scavalcare i cadaveri per salire a casina?

domenica 16 ottobre 2011

Coincidente, seppur gaudente di aver compiuto una pregevole impresa.

Giovedì scorso, giorno dell'estirpazione dentizia, mi è arrivato il nuovo portatile.
Che io son di quelli che pensa sia meglio prevenire, e conoscendomi, ho evitato di ritrovarmi con un crash a tradimento nel momento meno opportuno o un virus maramaldo quando meno me lo fossi aspettata.
Essendo particolarmente abile nel campo, ho atteso il weekend per riavermi dal patimento fisico e per prepararmi alla sofferenza neuronale che sarebbe nata dall'installazione dei miei programmini e dal trasferimento di files videos e quant'altros mi occorresse portar dal vecchio al nuovo.
Morale (come quello avulso) della storia, stamattina un mal di testa cosmico. 
E, inutile a dirsi, preferivo di gran lunga il laptop defenestrato.

venerdì 14 ottobre 2011

Ci mancava lui.

Non essendoci abbastanza caos nell'angolo di mondo in cui lavoro, la condomina del piano di sopra s'è presa un barboncino. Nero nero. Piccolo piccolo.
E fin qui chissenef.
Se non fosse che ello ha paura.
No, non dei tuoni. E neanche dei fuochi d'artificio. Men che meno di esplosioni improvvise (comprese le urlate isteriche di Misery).
No, ello è terrorizzato dai rintocchi delle campane.
E non di uno, due, tre,  quindici o ventidue (oddio, alle ventidue non sono in zona, per la verità, e ci mancherebbe pure!).
No, ello è terrorizzato da dodici rintocchi di campana.
Ogni mezzodì si tramuta in una tragedia canina, guaiti si levano e si diffondono nell'aere, disperati ed imploranti.
Tanto da temere l'arrivo della protezione animali, quasi più dell'arrivo della neuro.

giovedì 13 ottobre 2011

Problema. Svolgimento. Soluzione.

Ho comprato due vasetti di marmellata, più piccoli dei cinque presi in Trentino quest'estate, spendendo più del doppio. Quanto è golosa CharlieB?
Il vasetto di marmellata al mirtillo echinacea e propoli, disse RicciolettoGaudente, è un toccasana per questa stagione che non si capisce bene come svestirsi e ci si ritrova costipati e daffeddadi. E sarà pure un portento ma di godurioso non ha assolutamente nulla.
Il vasetto di marmellata alle albicocche e caffè, ops, mi resi conto codesta mattina, ops, è una marmellata per formaggi, ops. Cioè, io non ne ho mai prese, che il formaggio mi piace nudo e crudo come mammamuccapra lo fece, però, dico, se lo spalmo sulla fetta biscottata sarà mica veleno per topi, giusto?
Ho fame. Son stata alle 14 dal dentista a tirar via il ventipercento del dente cascato ad agosto.
Ho fame. Non posso mangiare nulla se non yogurt e gelato fino a domani.
Ho fame. Gelato pistacchio nocciola amaretto, da treeurieventi.
Ho fame. Se puccio la fetta biscottata spalmata nel tè per ammollarla e poi la lascio raffreddare si rassoderà?
Ho fame.

mercoledì 12 ottobre 2011

Kermit's day

Stamattina, al bar, davanti ai nostri caffè fumanti e le due mini.brioches (mini, che una colazione e mini ci pare sufficiente),  Kermit ed io, mezzo rincoglionite.
Charlie: uh, sai, è uscito un ulteriore rifacimento di Jane Eyre, e dicono pure che sia bello. Per te che poi ti commuovi come nien...
Kermit: Gè che?
Charlie: Jane Eyre, sai, il romanzo delle sorelle Bronte, cioè di una d...
K: ..mh? genèire? mai sentito.
C: Non è una parola intera, è un nome e cognome. Jane, come la Fonda, Eyre come l'Irlanda ma con la y. E comunque non ricordo se l'ha scritto la Charlotte o la Emily, chè una delle due ha scritto Cime tempestose, una palla infinita, se devo dir la mia, ma Jane Eyre non è affatt...
K: ...genèire! ok, dopo andiamo in biblio a prenderlo.
Mezzodì, nel cucinotto, davanti alla mia ciotola fumante, attendo. Arriva Kermit.
C: come mai in ritardo?
K: Eh, BretelleSbrindelle m'ha tenuto lezione geografica. Sai, ho scritto che uno è nato a Bronx.
C: (((rido)))
K: eddai! uff! lo so che è un quartiere di New York, ma sai, ero preoccupata di non sbagliare le cose importanti e non ho riflettuto...e comunque ho copiato dalla carta d'identità del tizio!
C: Che poi mica è detto, magari è un quartiere pure di Los Angeles o Chicago...chennesai...
K: Appunto, ho subito una lezione quarkiana sugli stati confederati americani.
C: Ussignùr! (((rido)))
K: ...
C: ...
K: ....Gè...già....giamiroquè?
C: come? 
K: Il libro...com'è che si chiama?
C: Jane Eyre. Su, da brava, Gen Eir.
K: Gènerrè! Genelrè! Gennaire!
C: ...vabbè tanto non lo devi chiedere, lo cerchiamo sul computer.
K: sì, ma lo digiti tu, vero?

martedì 11 ottobre 2011

E Codaliscia dove sta? In Egitto sta.

Lo so, è un momento difficile.
Lo so, bisogna tirar la cinghia stringere i denti strizzar le chiappe, quel che si può si faccia.
Ma.
Non mi si tocchino le pensioni.
Non tanto per me che, in pensione, ad occhio e croce, non ci andrò mai.
Non tanto per i miei, l'uno pensionato spensierato l'altra casalinga disgraziata.
Non tanto per il boss che, col suo mestiere, l'avrà tutta tempestata di benefits e comforts.
Ma.
Misery, Misery dovrebbe andarci (in pensione, chiaramente) a maggio 2012. 
E gradirei così rimanesse, senza troppi rimaneggiamenti ripensamenti patteggiamenti, senza che prima compia una strage a caso fra i colleghi, di cui una a breve giro di cadrega.

lunedì 10 ottobre 2011

A volte, ritornano.

Mio fratello è stato in Spagna in ferie con la morosa. 
Mio fratello non mi ha mai fatto un presentino per compleanno o Natale, figuriamoci dalle vacanze.
Mio fratello è tornato sabato sera.
Premettendo:
* Oh, Charlie, sai io e la VeganGirl ci siamo comprati due magliette e il tipo ci ha detto che se prendevamo la terza era a metà prezzo.
- Oh, Bros, grazie, estremamente gentile da parte tua. 
(la guardo, carina, nera, con I love - non scritto ma il cuoriciuone - FV in triplo colore azzurrorosabianco, e penso, toh che anche là spopola farmville).
* Eh, figurati, beh comunque vedi se ci entri, sennò ridammela.
(azz, è una M, se non ci entro mi tocca riprendere la cyclette!)

domenica 9 ottobre 2011

020

Nella mia piccola testolina disordinata e caotica posso pure concepire che si debba monitorare la popolazione in un dato preciso momento.
Che poi serva a qualcosa me lo si dovrebbe spiegare con più calma e pazienza.
Ma che interessi a qualcuno sapere quanti minuti ci metta io ad arrivare in Valle al mattino è al di fuori della mia comprensione. In minuti, eh.
Che vorrai mica sprecare due caselline in più per quei poracci che si fanno quelle due ore mattutine sui mezzi pubblici per giungere nelle loro vallidilacrime quotidiane.

venerdì 7 ottobre 2011

La valle nera ed un vento 'sasino.

Nei giorni scorsi, finalmente, è stato ufficializzato il ritorno al full-time.
Solo per tre. Kermit, LaToya e me.
Apparentemente nulla è cambiato. Anzi. E' tutto un sorridere, ringraziare, aiutare. Gentilmente e garbatamente.
Poi ti chiama ColeiCheUnTempoChiamaviLinguetta.
- Scusa, Charlie, se ti disturbo mentre stai lavorando, ma mi è sorto un dubbio.
* Dimmi, Ling...ehm Colei!
- Credo di aver lasciato aperta l'imposta del bagno. Potresti affacciarti alla finestra e controllare?
* Uhm, sì, provo... (((provo))) Guarda che non si vede, ho il balcone che mi impedisc...
- Ma nooo, affacciati di più vedrai che lo vedi!
* Ma guarda che non ci son problemi scendo e controllo. 
- Ma nooo, sporgitiii daiii.
Uno s'attende coltellate, e t'arrivano inviti a catapultarti giù dalla finestra. Che poi sarei finita sul cofano del macchinone del ragionier barbapapà. Che poi la vista della sua polo rosa porcellino avrebbe completato la mia distruzione. Che poi il Dusty Attempato avrebbe pure avuto da ridire sul fatto che dovevo schiantarmi nel bidone del biodegradabile.
E queste son le elucubrazioni dopo che il boss mi ha chiesto conferma se fossi io Charlie. (E chi diamine dovrei essere? O meglio, chi altrimenti potrebbe essere Charlie?!) 
E dopo che ha insinuato al povero Codalazzarettoliscia che in Egitto (dove egli sta per svolazzare per una settimana di ferie, si sperano senza incid...) i cristiani li ammazzano, sta' attento neh!

mercoledì 5 ottobre 2011

La giuoia nelle piccole cose.

Settimana scorsa avevo notato quanto le intenzioni pensate portassero sfiga tanto quanto quelle realizzate.
Questa settimana noto quanto gli accidenti tirati verso una qualunque persone vadano ottimamente a segno  quando il soggetto in questione ci interessi particolarmente.
Il motivo per cui l'Uomo delle Farfalle era assente lunedì è stato un attacco influenzale violento e devastante. 
E me l'ha detto stasera, appena son entrata, interrompendosi pure mentre chiacchierava con un losco figuro. Ma i loschi figuri non possono andare ad importunarlo prima? No, dico, c'è gente che deve lavorare per un'ardua impresa. 
Andatosene il losco figuro, il nostro mi ha chiesto un consulto lavorativo (evvabbè, ti piace proprio sentirti uno straccio con le ossa rotte?). Consulto richiestogli da un amico. 
E lui pensò, mi disse: "uh, lo chiedo a quella bella ragazza che lavora proprio nel posto giusto!".
E io, ti scrivo, risposi: "cioè, già mi stressi con domande tecniche fuori dalla Valle, ed in più mi prendi per i fondelli?!"
E lui, calmo calmo: "Giusto giusto, ti urta la definizione *ragazza*"
Ed io, sorniona sorniona: "Esatto, io sono *anziana*"

martedì 4 ottobre 2011

Caterve di bidoni, presenti passati e futuri.

Ieri sera son passata dall'UomoDelleFarfalle.
Lo so, son masochista, ma oh, avrò pur io diritto alle mie fisse.
Comunque non c'era. C'erano madre e fratello.
Il fratello m'ha salutato mormorando mogio "non c'è".
Azz. Ha per caso capito che mi garba suo fratello?Perspicace. Quasi quasi lo rivaluto.
La madre m'ha apostrofato "dov'è l'altra?".
Ih, che modi. Solo perchè non adoro il suo tenero cucciolotto ma la bestia maggiore.
Son sopravvissuta all'increscioso siparietto rifilando l'indirizzo email al piccolo.
Su sua richiesta, manco a specificarlo.

lunedì 3 ottobre 2011

Biscotti e castagne.

Ieri ho fatto biscotti.
Non per quell'aria frizzantina profumata d'autunno. Chè, non so altrove, ma qui proprio neanche usando sostanze allucinogene se ne intuisce l'arrivo.
Li ho fatti, comunque, perchè da circa tre mesi, e quasi in scadenza, ho comprato un pacchetto di farina di mandorle. Per far poi che cosa, boh.
Fare i biscotti è un'arte. Che non mi appartiene. 
E' tutta questione di tempo di cottura. Nel mio caso, o troppo, o troppo poco.
Ieri era troppo. Una base di tre millimetri carbonizzata non è un bel sentire. Nè per il naso nè per le papille. 
Ma noi siam gente che mica s'arrende per così poco. E, presa la grattugia, abbiam cavato fuori una tonnellata di briciole nerenere da buttare.
Il resto era apprezzabile.
(200 gr. di farina di mandorle, 150 gr. di zucchero a velo, 25 gr. di miele, un uovo, un forno, una teglia, 220 gradi per quindici minuti - e son troppi che te lo dico a ffaà)

sabato 1 ottobre 2011

22 giorni di libertà per San Silvestro

Ieri era l'ultimo venerdì non lavorativo. 
Dalla settimana prossima riprenderò full-time, come Kermit e LaToya.
Decisioni dall'alto. Decisioni dall'alto comunicate solo alle tre interessate.
Decisione non annunciata, surclassata dalla promulgazione di un editto.
Un che? Eh, un editto. Il boss s'è involato.
Dal primo ottobre 2011 il popolino:
* non potrà fare straordinari se non autorizzato per iscritto,
* non potrà aver permessi di uscita o giorni di libertà se non autorizzato preventivamente,
* entro il 31 dicembre bisogna smaltire i propri giorni di ferie.
 E quindi ci si prepari ad atmosfera da coltelli affilati pronti a colpirti di fra le scapole all'improvviso.