Visualizzazione post con etichetta CharlieB. e le problematiche della vita moderna. Mostra tutti i post
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giovedì 30 aprile 2020

Il Natale arriva, ma finisce anche.

E ammettiamolo! ci si sta abituando a star a casa, a gestirsi il proprio tempo in solitaria.
A non avere discussioni inutili, con le colleghe nevrotiche, con il vicino pignolino, con il giovanotto che ti flasha perché guidi alla tua velocità.
A lavorare nelle proprie lande, con la tuta, bevendo un calice di prosecco,  ascoltando gli AC/DC, prendendosi il tempo per riflettere senza l'ansia del boss che si palesi improvvisamente.
Ad acquistare online, compulsivamente e a caso, riscoprendo la gioia di aprire pacchi di cui non sai, e a volte non ricordi, il contenuto, pregustando il piacere di grattugiare, indossare, spalmarsi, appendere, leggere o ascoltare.

lunedì 27 aprile 2020

Il radicchio, questo sconosciuto.

Ci voleva l'isolamento forzato per scoprire a cinquant'anni che mi garba proprio!
Ci voleva che mi mettessi a ragionare di ottimizzare quelle giornate in solitaria, in evidente impossibilità di uscire a pasteggiare con colleghe, a cenare con amici, a bersi un birrozzo, anzi facciamo due, il sabato sera, a festeggiare compleanni anniversari nascite assunzioni esami riusciti.
Insomma, vista la mancanza di occasioni e compagni di gozzovigliamenti, ho elaborato il pensiero agghiacciante: Mi Metto A Dieta.
Perché ho dovuto ammettere a me stessa che la menopausa é stato un cataclisma proprio come dicono. Io, fra me e me, borbottavo,  ma figuriamoci, io mi ci metto e vedrai che torno in forma in poco tempo. 
Ed infatti. 
Dopo un anno sette chili in più. 
Dopo due anni, sempre sette chili in più, che non son calati ma manco a far la fame più nera. 
Certo, mi impegnavo durante la settimana, se non c'erano festeggiamenti random, ma il sabato sera? Liberi tutti e strafoghiamoci!
Ed arriviamo quindi a metà marzo. La decisione di affidarmi ad un professionista competente, gentile e con un piano alimentare vario e gradevole.
E, lasciando da parte il dimagrimento (ah beh però la pizza il sabato sera con birretta non si tocca!), per quanto mi stia dando grande soddisfazione, posso affermare che una delle mie più ferme convinzioni alimentari é stata sfataTa. 
Il radicchio mi piace tantissimo, perdinci!

venerdì 24 aprile 2020

Era un anno iniziato un pò così, il duemilaventi, che non ci si poteva credere.

Tanto è vero che.
Mi sono messa a dieta.
Ho riordinato le suppellettili più amate, per non parlare dei peluches.
(non si storca il naso per l'età poco congrua con i peloselli, come si fa a non amarli?)
Sto riappropriandomi di quello spazio infido che corrisponde al nome di cucina.
Ho affinato l'arte di tener da conto farina (00, 0, 1, manitoba) e lievito (di birra, essiccato, istantaneo, cremor tartaro e bicarbonato).
Sto scoprendo il piacere di prendersi cura di sè e dei propri spazi vitali.
Mi passa più velocemente la giornata ora rispetto ad allora.

Una manciata di settimane. Una manciata di settimane che han stravolto le nostre vite.

sabato 26 settembre 2015

Compensare, con pensare.

Mai come quest'anno il mio conto corrente mi pare sempre più striminzito.
Ho sempre ascoltato con perplessità le amiche affannate nel preoccuparsi per tirar fine mese.
Non che sia una milionaria, tantomeno una formichina, ma avevo un gruzzoletto accumulato in tempi di singletudine molto ascetica che resisteva bene. 
Ed io con levità ne attingevo per i miei piccoli piaceri.
Perciò il nuovo stato di zitellaggine post-40 anni più predisposto al gaudente vagabondaggio nel weekend sta creando scompensi psichici nel guardare il conto ridursi a velocità inquietante.
E, nonostante tutto ciò, neanche un barlume di ravvedimento.

lunedì 20 luglio 2015

Sprazzi di weekend.


Gli aperitivi costituzionalmente dovrebbero essere accompagnati da almeno tre tartine a testa, ma, se proprio proprio, basta una ciotolina di arachidi ed una di patatine. Il drink a piombo non esiste.
Ci son uomini che ti offrono cene, uomini che ti offrono viaggi, uomini che ti offrono ghiaccioli. Uno dei tre potrei pure frequentarlo nel prossimo futuro.
Quest'estate si attende non agosto ma la fine dell'estate, ed è la più lampante conferma che si sta invecchiando.
Gli uomini della vergine turbano i miei ormoni, implacabili.
Ne avevo in mente un'altro ma mi è sfuggito, e ciò è ulteriore conferma di anzianità.

mercoledì 24 giugno 2015

E quindi potrei non essere umana

Ma perchè quando gli esseri umani alla guida di un'autovettura su un rettilineo, che sia in aperta campagna o in una metropoli o in un umile paesiello brianteo, pigiano sull'acceleratore (e più è figosa la macchina più pigiano) come se una mandria di bufali gli stesse alle calcagna?

(I bufali non stanno nè in campagna nè in una metropoli, figuriamoci nel mio paesiello)
(Se ve ne fossero probabilmente non inseguirebbero idioti sfreccianti su orride quattroruote)
(Se ve ne fossero e li inseguissero e li calpestassero, diventerebbero i miei idoli incontrastati)
(Ora che ci penso, la prima parentesi non è corretta, in quanto prima o poi diventerò la prima bufalotta del paesiello, se sti dementi non la smettono di star attaccati al sedere nonostante la mia santa freccina a caccia di parcheggio)

giovedì 28 maggio 2015

Lost in action

Cambiare l'istruttrice (insegnante? allenatrice? tizia?) di pilates è più traumatico del previsto.
Al corso nel paesiello, perdendo la titolare ad un mese dalla fine (ma non poteva aspettare un cicinin?!), si son giostrate per due settimane una manciata di esperte del campo, tutte diverse fra di loro.
E, come si suol dire da queste parti: Cent cò cent cràp, cent cù dusènt ciàp!
Traducendo alla buona, cento teste son cento teste, non ci si può far niente.
Ognuno con i propri gusti, con le proprie simpatie, con le proprie fisse. 
Quindi il pover sciur che deve gestire i corsi, deve pure subire le nostre lagnanze, i nostri rimbrotti, i nostri consigli, ognuna di noi convinta che l'insegnante da lei preferita sia la migliore.
Anzi, la migliore è quella che ci ha abbandonato.

venerdì 15 maggio 2015

Consigli per l'antisbadiglio

Non è che non mi piace neanche un libro ultimamente.
Mi rendo conto di aver la mente sottoposta a giornate impegnative e che arrivata a tarda sera non ne vuol sapere di concentrarsi su letture pseudo-sociali, pseudo-filosofiche e pseudo-matematiche, come appunto sono le ultime due passate.
Li riprenderò in mano quest'estate, insieme a Il Cardellino, mentre ora mi son lasciata convincere da Stephen King che dice: 
"Svegliamoci pure, ma a un'ora decente è meravigliosamente scritto. E' divertente, provocatorio e toccante...Vi sono dei libri che catturano per la forza della visione del mondo dell'autore. Questo è uno di quei libri."
Ah, zio Ste, Mr. Mercedes quindi aspetta ancora un pochetto.

domenica 3 febbraio 2013

La calandra, questa sconosciuta.

Il dramma si sta compiendo.
Devo cambiare la CharlieCar.
Ormai, ella, è perennemente appannata, manco dentro ci facessi cosacce migliori di quel che ci faccio - trotterellare verso la Valle, la Valletta e ritorno a casina.
Vorrei comprendere perchè per i coreani il color caffè è mocha e non moka, ma, a parte questo, il cilindro è tratto.

venerdì 11 gennaio 2013

Se dieta dev'essere, dieta sia!

Oggi siamo tornate, Kermit ed io, in pizzeria, a mangiarci il trancio con le verdure.
Ma.
Abbiam mangiato il trancio di focaccia con le cipolle.
Un trancio e mezzo a testa.
Con la birretta.
Una in due!
E una ciotolina.ina.ina di patatine fritte. 
Una in due!
Non è colpa nostra se ci conoscono e ci han portato un piatto colmo.
Uno in due!
Alla cassa, il tipo, soggetto che ci ritiene gradevoli ma che con il resto delle umane criature ha un rapporto odio-odio, ci ha fatto il conto. Sorridente. 
Al momento del renderci il resto il sorriso è sparito.
Stentoreo: "Ma posso dirti una cosa, Charlie?"
Intuendo il pericolo: "...se proprio devi..."
"*#@! avete mangiato proprio da schifo! Cioè carboidrati su carboidrati! Che miseria di dieta avete fatto? Ma lo sapete la glicemia in quale stratosfera vi è finita? Guardate che a stare attente si mangia lo stesso sfiziosamente, ma con criterio!"
Una pettinata e contropettinata simile erano anni che non la beccavo in pubblico. Manco il boss arrivò mai a tanto.

mercoledì 21 marzo 2012

Io la i la metto, se vi urta non leggetela.

Oggi sarebbe stata un'ottima giornata.
Assente tutto il giorno Bretelle Sbrindelle.
Ho fatto tutti quei lavoretti che sicuramente lui avrebbe disapprovato.
Ero molto felice delle mie subdole mosse.
E poi?
E poi, niente, ho visto ben tre francobolli tre con l'effigie di Mino Reitano.
E son rimasta turbata.

venerdì 24 febbraio 2012

Ma, che, per caso c'è primavera nell'aria?

Questi 16 gradi improvvisi han fatto buttar via sciarpe e guanti e scatenato un irrefrenabile bisogno d'acquistar primule di millecolori.
No, quest'anno non ne ho comprate (per ora, conoscendomi, domani chissà).
Tutti gli anni ne compro quattro vasetti, regali per mammina, Kermit, postazione in Valle e postazione in casa.
Tutti gli anni la prima a morire è quella mia, la seconda quella di Kermit, la terza quella casalinga, la quarta non pervenuta.
Tutto questo risvegliarsi teporoso rimbalza contro la crosta mefitica valligiana.
Ierisera le prime avvisaglie di guerriglia fra Marmotton e Codaliscia. 
(ed io non c'ero)

giovedì 16 febbraio 2012

La schiena non ha prezzo.

Ho preso la decisione.
Non tornerò indietro.
Basta lamentarsi.
Basta rivoltarsi.
Basta sospirare.
Basta inveire.
Basta impettirsi.
Basta stirarsi.
Basta snodarsi.
Basta.
Devo comprare un materasso nuovo.
In lattice, a 700 molle, a 900 molle, a 1600, memory (memory?), in gel, a 7 zon-
Oddio, ho bisogno di stendermi.