venerdì 27 aprile 2012

Ma, a me, il profumo del pane fresco non piace.


Si sa, la musica evoca sensazioni. Il bello di qualsiasi forma d'arte, è la assoluta soggettività di chi ne subisce fascino o disgusto.
Il venerdì mattina si svolge il mercato settimanale.
Il venerdì mattina, tutti i venerdì mattina, che piova tiri vento grandini o soleggi, un omino si piazza con la sua  fisarmonica nel mezzo della via acciottolata del centro.
Il venerdì mattina, tutti i venerdì mattina, che piova tiri vento grandini o soleggi, appena avverto la musica, qualsiasi musica egli strimpelli (i fisarmonicisti strimpellano, giusto?), Kermit mi si deprime ed io mi esalto ed esclamo: 
"Ah! Parì! La Vil Lumièr! Ratatuìl!"

giovedì 26 aprile 2012

Napule è mille culure.

Io, certa gente non la capisco.
Evvabbè, è pure giusto. 
A questo mondo ognuno ha la sua testa, le sue esperienze, le sue ferite e le sue zuzzurellate. (Qui, nella landa briantea, si suol dir: "Cèn cò, cèn cràp. Cèn cù, dusèn ciàp." - eh su dai non è difficile!)
Ma torniamo alla gente che non capisco.
Tu, gente che non capisco, hai davanti a te dieci giorni di ferie, dieci. Dieci giorni in cui te ne andrai a far la turista scarrozzata in giro. Tu ed il tuo amato.
Tu, Misery, perchè devi funestarmi questo giovedì, già difficile da maneggiare, con un ghigno un broncio un occhioiniettatodicrimine che m'ha fatto venir voglia di chiedere asilo politico a BretelleSbrindelle?

lunedì 23 aprile 2012

Era datato 15 agosto 2011, inoltre.

Ho trascorso il lunedì come sempre in Valle.
Una Misery catatonica ma comiziante sulle arguzie dei ladri nei parcheggi sotterranei dei supermercati - che non lo sai mica che non è il caso di mollar la macchina accesa mentre una tizia con occhial da sole inforcato ti grida che hai perso le chiavi di casa?
Una Krukken gossippara - che non lo sai mica se la Belèn s'è mollata sul serio con Corona per il fidanzato della Emma?!
Una Fhfh che cerca di imbonirsi clienti fuggitivi (ma come? ma perchè?) e quando questi tornano li redarguisce per osar chieder sconti su preventivi che francamente visto che se n'erano andati ella ha cestinato - che non lo sai mica che una volta in fuga non bisogna maaai girarsi indietro?
Un BretelleSbrindelle che era simpatico come un gatto scaraventato in un lago gelido dove sguazzava un Terranova adulto e maschio - che non lo sai ma la Charlie è a lui che deve far riferimento per tutte le rogne, che tiene settimanalmente da proporgli il lunedì, confidando in un trascorso lieto weekend (ma quant'è illusa sta Charlie!)?
Ho trascorso il lunedì come sempre in Valle e poi sono tornata alla CharlieCar.

Ora.
Il messaggio subliminale, od ultraterreno che sia, mi significa che devo vivere la Valle come Abraamo in terra straniera? (ma da quando Abramo ha due aa?) O devo vivere in Valle come se fosse la terra promessa? 
Ma, perchè codesto ameno messaggio (per chi fosse interessato posso fotografare anche il retro del racconto) era solo sulla mia macchinina e su quella di Codaliscia?

domenica 22 aprile 2012

Compiti per tutti. A quale film somiglia la tua vita da qualche mese?

Stavo giusto pensando che è qualche giorno che trascuro il mio blocchetto d'appunti virtuale.
Quando accade è perchè deraglio dai binari del solito tran tran, o distrazioni di vario tipo mi distraggono (eggià).
Le distrazioni ci son state, il deragliamento anche, ma in tre giorni non si può far troppi danni.
Orco, poi mi seggo bella composta per scrivere di pensieri sprigionati da distrazioni e deragliamento e, una pagina quasi tutta bianca, un paio di chiazze arancioni, un tocco di blu qua e là.
Una metafora?
Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto si può cominciare una nuova pagina di esistenza? Niente scancellature? un foglio bianco ogni volta.  E sul bianco del sentiero macchie arancioni a cui avvicinarsi, da ammirare, da annusare. E sul bianco del sentiero, oltre le macchie arancioni, angoli di blu così invitanti, riposanti, innocue, angoli ciechi in cui ci si può perdere, oppure ritrovarsi.
Caro il mio Rob, il mio film è Ricomincio da capo, anche se il titolo originale mi si confà meglio: Il Giorno della Marmotta.

giovedì 19 aprile 2012

E l'unico panino avanzato chi può averlo portato a casa per cena?

Son stata dal dentista.
Scoprendo che il mio settimo superiore sinistro (qualunque dente esso sia) è poco sensibile all'anestesia.
Ma le mie lamentazioni sono state sbeffeggiate dai due sadici, mentre fuori dalla finestrella che, come condannata al patibolo guardavo, tuonava lampeggiava diluviava.
Il cielo, comunque, non si sfogava per le mie sofferenze, no. Era disperato per la decisione di Misery di darsi al nuoto. 
E lo tsunami in Brianza sarebbe sì un evento fuori dall'ordinario.
P.S.: no, io no!

martedì 17 aprile 2012

Mea cupa, mea cupa.

Quel che è giusto, è giusto.
Bisogna ammettere quando si forza un filino il racconto, quando si carica la mano, quando si indora il tran tran, quando la licenza narrativa straborda in fantascienza pura.
In Valle mica vero che ci sia un'atmosfera greve e criminosa. Mica vero che noi ci si detesti gli uni le altre. Mica vero che si subiscono ingiustizie cosmiche o lavate di capo con lava incandescente.
Per dire, oggi.
Kermit ha sorriso al boss ed il boss ha ricambiato. 
BretelleSbrindelle ha riflettuto su come risolvere un problema tutti insieme.
Codaliscia ha scherzato e pure conciliato con MarmottònDaBozen.
LaToya spontaneamente ha lasciato perdere il suo parco-uomini per partecipare alla discussione.
Io ho coinvolto, addirittura telefonandole, Smutandata. E lei di rimando ha risposto entusiasta e propositiva.
In pratica.
Hanno offerto questo salamone nostrano al boss. Il boss l'ha offerto a BretelleSbrindelle. Il quale è messo a dieta dalla moglie. Però, astuto, ha pensato bene che lo si potesse mangiare in Valle tutti insieme. LaToya comprerà il pane fresco. Marmottòn porterà vino trentino. Smutandata, si spera, porti il coltellaccio buono che taglia e, si rispera, la crema di mascarpone. 

lunedì 16 aprile 2012

Declinazioni, derivazioni e derive.

Ci sono.
Cioè io, non so se anche altri ci siano. Che poi se ci fossero anche loro, non ci sarebbero, ma ci saremmo.
Ecco, per dire.
Sono, io, io e il mio neurone, quindi siamo, in queste condizioni.
Sarà tutto questo grigiume che mal si accompagna al calendario, sarà la Valle che è un carosello quotidiano di incazzature, isterismi, apatie, azioni e reazioni, sarà l'aprile dolce dormire.
E comunque da quando sfoggio la mia borsa arancione diluvia.

giovedì 12 aprile 2012

Quando il neurone ti abbandona.

Sono andata dal dentista.
(pensierino sorto spontaneo e trasversale: nei primi 4 mesi del 2012 ho fatto più sedute che negli ultimi 3 anni)
Sono arrivata 20 minuti prima del previsto.
(pensierino sorto nel tragitto: ma dove minchia sono tutte le auto che solitamente accompagnano la mia giaculatoria pre-cariale?)
Il PennoneBianco, mio dentista da anni, era comodamente spaparanzato in saletta d'attesa con un paffuto paziente. Essi stavano discorrendo amabilmente dei tempi andati. Di quando la via Volta si poteva percorrere a doppio senso, e coi parcheggi da ambo i lati.
(pensierino sorto sul momento: quanto erano più piccole le macchine, quindi, che ora con sti SUVoni è un casino pure a senso unico)
I due ciarlieri si son spinti addirittura a ricordar quando passava il carretto che trascinava il ghiaccio da consegnar per le ghiacciaie.
(pensierino sorto ed esplicato ad alta voce: ma Pennone, scusa, quanto vecchio sei?)
Ho sempre fiducia nella non vendicatività dei bipedi con cui interagisco.
Infatti, Dopo un'ora di trapanamento è riuscito a trovare un'ulteriore carie.

martedì 10 aprile 2012

La prima che ho detto.

Il post-feste è sempre un pò così.
Fra il "ma perchè mi tocca tornar alla solita vitaccia di tutti i giorni?" e il "vuoi vedere che è cambiato qualcosa, che non si riprende con la solita vitaccia di tutti i giorni?".
E arriva il primo giorno.
E ti sei messa a dieta rigida, e hai già fame mentre mangi le tre fettebiscottate tre. 
E ti sei messa le ballerine, e hai già freddo ancora prima di uscir sul pianerottolo.
E ti sei messa a far andare il tergicristallo per pulire il parabrezza da quelle quattro gocce quattro che son scese , e hai la spiacevole certezza che all'azionare l'acqua del serbatoio non ce ne sarebbe stata, ed infatti.
Poi arrivi in Valle. 
E trovi Misery tristanzuola più che mai. E Krukken più mutanghera che mai. E LaToya più tzoccola che mai. E MarmottònDaBozen meno a dieta che mai. E Codaliscia?
Ah beh, se Codaliscia è l'unico che si salva, la faccenda è peggio che il solito tran tran!

domenica 8 aprile 2012

Coccodè.

Buona Pasqua a te!

venerdì 6 aprile 2012

Dei due, l'uno.

E Codaliscia si esaltò.
Il boss rimase senza voce. E lui, proprio lui, venne convocato per adempiere alle funzioni verbali nella vece di. E fu un tripudio di autoincensamenti, di sperluccicanze oculari, di piedini scalpiccianti.
Insopportabile.
E Codaliscia si emozionò.
Il boss, sempre senza voce, gli bisbigliò che in piazzetta si girava uno spot su ciabatte o affini, di andar pure a curiosare, chè si diceva ci fosse la Palmas anzi-no-meglio la Belèn. E lui si precipitò, palpitante sudaticcio fremente. E, una volta tornato, ancora più eccitato arrossato ansimante, squittì che no, non c'erano nè la Palmas nè la Belèn, ma il Sergio Muniz.
Incorreggibile.

martedì 3 aprile 2012

It's raining eggs.

Che gli sfoghi sul posts siano propiziatori di un happy ending inaspettato?
Oggi ho ottenuto udienza, ascolto, risposte.
Certo, ho pure avuto il neurone centrifugato talmente che ora di sera non potevo far altro che andar là, nell'Antro delle Delizie.
Con il mio sacchettino di ovetti cioccolosi, son uscita di lì con Kermit, delirando su nonsopiùcosa quando...
*SCIAC*
Oh - dico a Kermit - è caduto un uovo!
Lei, da buona amica, mi guarda e: "Certo che sei proprio esaurita! Come fanno a cascarti dal sacchetto?!"
Ma no, no, no.
Era un ovetto vero. Di piccione. Presumo, essendo cascato da una grondaia dove solitamente si appostano i bombardieri infami. 
Ad onor del vero non ne ho mai visti e pensavo fossero più piccoli. 
Ad onor del vero ho pensato fosse un gavettone pasquale, da qualche cecchino appostato dietro qualche cassonetto.
Ad onor del vero ho pensato che magari porta fortuna.
A noi, non al piccioncino.

lunedì 2 aprile 2012

Come si chiamava quel giuoco che spaccava le nocche? Boing o Going?

C'è da dire che se uno di natura, di costituzione, di indole, è incapace a (o di?) dir di no, c'è poco da fare:
1) spesso, si troverà impantanato nella mel(r)m(d)a fino al collo
2) è fesso.
Cacchio. 
Io che, di natura costituzione indole, i compiti assegnatimi tendo a svolgerli nel più breve tempo possibile, per scrupolo nei confronti di chi ne ha necessità. E, sì beh, anche per levarmeli dal groppone nel più breve tempo possibile.
Io che, quando mi si rivolge un quesito, soprattutto se lavorativo, tendo a darmi da fare per trovar subito la soluzione. Non solo per rasserenare un cliente preoccupato ma anche per levarmelo dalle spallucce.
Io che, di natura costituzione indole, ho questi pregi notori a boss e futuro boss, vengo chiamata in causa quando l'una ha rogne da sistemare o l'altro non ha voglia di parlar con le genti.
Il boss, perlomeno, umanamente ti frega con una tempistica dilatata. Nel senso che ti dà modo di organizzarti al meglio per affondar nella poltiglia che ti rifila.
Ma, Bretelle Sbrindelle no. Lui se ne stracatafotte dei tempi altrui.
Egli è il mio esatto opposto. Di natura costituzione indole, egli rimanda tutto sempre all'ultimo secondo.
Mi rimbalza i clienti che gli stan cordialmente sul piloro.
Mi rimbalza quando gli pongo quesiti di cui io non capisco neanche il significato.
Mi rimbalza quando i clienti s'incazzano inviperiti per il ritardo nelle risposte, senza rendersi conto di essere fortunati a riceverle, le risposte.
Mi rimbalza.
E io? 
E io, prima di finir rimbalzata in un canale di scolo, preparo i curriculum.
 

domenica 1 aprile 2012

Il patir del desfasciar cose.

La CharlieCar s'è giocata la frizione.
Il mio piedino fremente sa far danni anche inconsapevolmente.
Le sneakers da combattimento estivo hanno una voragine ciascuna sui talloni.
I miei piedini scarpinanti san far danni anche inguainati.
E' pur vero che la CharlieCar è un reperto archeologico del secolo scorso.
E' pur vero che le sneakers son sopravvissute cinque anni.