Uè, quella nevetta lì, che non sono quei bei fiocconi là, ma quei stitici cristallini gelati, che dici uff tanto rumore per sta robètìn inscì.
Uè, è da oggi pomeriggi che costante monotona indifferente implacabile casca giù. E tu non ci presti caso.
Uè, quando poi arrivi alla macchinina parcheggiata dalle 8 inizi a prestarci caso, ti assicuro.
Uè, poi ceni, ti sistemi, ceni, ti rilassi, ciciari, butti un occhio fuori dalla finestra.
Uè, ma guarda la strada!
Uè, speta lì che faccio la foto!
Uè, tiri su la tapparella, in tuta esci sul balcone, tremante di gelo scatti una foto alla strada che definirla mossa è un eufemismo, ti giri per rientrare, sbatti una craniata fantastica sulla tapparella, rientri, e corri.
La morsa del gelo ha scatenato una lotta impari con il minestrone ingerito a cena.Per una volta che mangio sano.



