mercoledì 19 gennaio 2011

Mai più senza.

E finalmente è giunto a casina sua, Ie mie tasche. 
Il nuovo bancomat. Sperando di non renderlo vano nel giro di una settimana come il precedente.
Quasi un mese di patimenti e sospiri. Illusioni e delusioni. Speranze ed angosce.
E mica da parte mia, no.
Da parte di mio padre, che in queste settimane senza portafoglio, è stato gentilmente invitato ad elargirmi il contante necessario per quelle spesucce di tutti i giorni.
Una mossa azzardata da parte mia, a ben pensarci, conoscendolo, p.a.r.s.i.m.o.n.i.o.s.o. com'è.
Ed infatti mi son ritrovata a diciottenni richieste, con vocetta melensa, con arzigogolate motivazioni che studiavo nottetempo, centellinando poi, i giorni successivi, i caffè giornalieri, ma, ahimè, evitando di andare dall'Uomo delle Farfalle, per risparmiare sì da non tornar a batter cassa troppo presto.
Insomma, stasera, insieme alla busta della banca contenente il pin, mi son ritrovata, poggiato lì lieve e leggiadro, un foglietto con totale del debito accumulato ed estremi bancari per fare il bonifico.

6 commenti:

  1. Uh. Avevi promesso che me l'avresti fatto usare :p

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  2. Ma il precedente te l'hanno rubato?

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  3. Anche a me dà fastidio battere cassa:-)

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  4. LOL. Tu hai un "papi" normale. Mi sarei preoccupato se fosse stato come l'"altro" :)))

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  5. @Silas: corri su! prima che lo crashi un'altra volta! ;)

    @Paolo: no! ho sbagliato ad inserire il pin per tre volte tre! Ma tu non mi leggesti...sooob!

    @Ferru: ma come? anche nel mondo sconvolto da gialli ed epidemie bisogna batter cassa?

    @JohnnyBoy: shhh! non lo nominare che abita qui vicino! (ma, tanto, io son troppo vegia!)

    @giardi: leggiadro e leggibilissimo.

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