domenica 16 gennaio 2011

Ma porc.

Sai quelle cose che ti urtano a vederle o sentirle o toccarle? Sai quella repulsione-sensazione-reazione a cui il corpo risponde immediatamente di sua sponte?
Ecco, io non reggo la visione ravvicinata di un occhio umano, anche ancora facente parte dell'originario corpo umano a cui era toccato in sorte.
Ecco, io non sopporto il sentir la posata raschiare sul fondo della pentola, a caccia dello spaghetto incollato.
Ecco, io non tollero il toccar le unghie dei piedi, miei o altrui, e neanche che me le si tocchi. 
Tu ti starai chiedendo: e a me? Niente, a te niente, ti rendo partecipe.
Che stavo guardando, estasiata e totalmente catturata, questo film. 
E poi. Il dramma. Della protagonista e mio.
L'unghia del piede spatasciata.
Prima di mangiar la pizza, per giunta. Non la protagonista. Io.
Pizza che ho preparato con un lievito scaduto nel giugno 2010. 
Sicchè, qualora dovessi trapassare nottetempo, non sarà a causa dei tuoi accidenti.

6 commenti:

  1. Be' la posata che raschia il fondo della pentola urta anche a me:-))

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  2. non ho capito nulla. che film era?

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  3. No. Adoro toccare i piedi. Miei e altrui.

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  4. @Ferru: Uhhh che fastiiiidio!

    @Dantès: Black Swan, che mica mi piacque troppo neh, anche se la Natalie è sicuramente nella sua parte!

    @Silas: 1) soffro immondamente il solletico, 2) soffro immondamente il solletico, 3) uhauahauahaauha :P

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  5. Ahaha! Paolo! Pensavo di aver sbagliato il passato remoto e che mi stessi cazziando! No, tutta la famiglia è sopravvissuta! ;)

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