mercoledì 20 ottobre 2010

Sgranocchiando taralli alle olive

in una fredda sera ottobrina (20.10.2010, quanto mi piacciono queste stramberie numeriche, e manco sono maya), inizio ad imbastire il progetto per questa nuova finestrella.
Sì, conoscendomi, mettermi a progettare una casa sarebbe troppo, ed inconcludente, quindi iniziamo dalla finestra.
Finestra aperta sui miei pensieri, sulle miei inquietudini, sulle mie faccende.
Finestra aperta sulle persone, quelle conosciute, quelle amiche, quelle che conoscerò, quelle che vorrei conoscere.
Finestra aperta sui cambiamenti, sulle possibilità, sul dialogo.
Una finestra aperta, dopo averne chiusa (quasi, ho un trasloco in ballo, uff!) una a malincuore. Dopo anni di sfoghi, allegria, simpatie deluse, amori sofferti, passioni sfrenate, e tanti tanti tanti amici.
Ma, la libertà di scegliere i tendaggi, le imposte, le persiane, i vasetti con i gerani, io dico, porcaloca,che la libertà deve rimanere nelle mie manine belle.
E da brava fanciulla, sbatacchio la finestra, giro i tacchi e, nasotto insù, me ne sto andando.

6 commenti:

  1. Eh, magari neonato! :)
    Son già quattrenne! Seppur altrove! Mi sto reimbloggando! =:-O

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  2. sì sì, questo lo so. mi riferivo alla clonazione :)

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  3. Buon incipit in prosecutio, che non so se si può dire, ma fa lo stesso. Mi piace questo posto, come l'altro ma molto di più :-)

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  4. Ehehe, cara la mia miss, qui mi sento vagamente più libera! :)

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