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sabato 12 settembre 2015

Roma a novembre, che mi si lasci una speranza.

Al solito, la mia preoccupazione era sproporzionata rispetto a quel che in realtà è accaduto.
Un quasi nulla di fatto, un rimbrotto fattomi più per accontentarmi che per convinzione.
Archiviata la faccenda, son sorti come funghi nuovi guai.
Ma vuoi che stavolta io mi preoccupi?
Krukken è stata sostituita da una Suoretta qualsiasi per il parto imminente.
Una Suorina che non sa fare una beata fava di quel che sa fare Krukken. E ok, Krukken è un bijoux raro da trovare, ma porcaccia! Suoretta si sta rivelando un buco nell'acqua strepitoso (oltre che mia toppata incredibile, io che mi vanto sempre di capire al volo le persone!)
Non solo pare incapace della qualunque mansione, ma è pure piangina quasi a livelli di Linguetta.
La boss pensionata la vede già come fumo negli occhi, e ha deciso di scorticarla viva appena possibile.
Ed infatti si son aperte le scommesse sulla durata di Suoretta fra le nostre fila (la quotazione che va per la maggiore è fine settembre).
E, dulcis in fondo, il bossino mi ha proposto allegramente di imparare il lavoro di Krukken. 
Ho quella lieve sensazione di un greve futuro imminente.

lunedì 13 luglio 2015

Il curriculum: atto I, scena I, interno giorno.

Io non so gli altri ma.
Se io fossi alla ricerca di un lavoro, e di questi tempi so bene quanto sia penoso stressante ansiogeno, non riuscirei comunque mai durante un colloquio a propormi capace di mansioni delle quali invero non ho idea.
Io non so gli altri ma ne conosco almeno una che l'ha fatto.
E sostituirà la mia collega.
Io non so gli altri ma ne conosco una che rimane sempre inguaiata.

martedì 23 giugno 2015

La matematica non sarà mai il mio mestiere

I boss son boss. E sono, approssimativamente, tutti uguali.
Il mio nuovo, poi, essendo stato generato dalla precedente boss, è estremamente bossico.
E quindi, tu, dipendente del bossino al quadrato, potresti sentirti rivolgere queste parole:
Guarda che se dovessi darti l'aumento non è detto che lo stipendio sarà maggiore.
Vero che la matematica non è il mio forte (e manco il mio debole), vero che il fisco ci mette (anzi ci toglie)  del suo, altrettanto vero che non ho chiesto nessun aumento (per ora), eppure inizio a dubitare che pure l'italiano sia un'opinione.

venerdì 3 aprile 2015

Azzuffiamoci così, solo per giuoco.

Certe persone non son portate per organizzare.
Avran mille altri pregi (si presume e si spera).
Ma non hanno la capacità di mettersi lì a vedere il quadro d'insieme, le prospettive, le problematiche, le possibili soluzioni, incanalar tutto l'ambaradan in un casellario di chi fa cosa come quadro dove.
No, non sono io, probabilmente per questo la faccenda mi snerva e non poco.
Trattasi nientepopodimenoche del mio nuovo boss, il bossino.
Ebbene sì, nel periodo d'assenza da questi schermi, una delle cose cambiate (seppur, ahimè, poco) è la Valle (valle, in quanto luogo di lacrime, mica di verdure, anche se spesso i cavoli te li devi gestire).
Dicevo della Valle e della Valletta, che sta per rimanere unico ed incontrastato novel reame, con pochi popolani.
Per la precisione, Kermit, Krukken, Latoya, Smutandata e la sottoscritta.
Ed il bossino, che non ha idea di come gestire cinque pollastre, già agguerritissime e pronte a far volare le altrui piume per la contade.
CharlieB., per la verità, tenta di quietare gli animi (son pirla di natura, che farci).
Ma il non voler stabilire compitamente in quale gabbietta debba stare ciascuna, renderà la questione parecchio delicata.

martedì 16 aprile 2013

Tu dimmi.

Non so se mi devo preoccupare o esaltare.
Il Capino ha chiesto a me se è dal mese prossimo che sarò alle sue dipendenze.
Risposte sparse sortemi all'istante:
a) ah beh se non lo sai tu
b) basta che qualcuno mi paghi lo stipendio
c) uh?
E comunque il Boss non ne vuole sapere di togliermi i ceppi alle caviglie.
Indi, finchè non andrà in pensione (data ultima definitiva: 2015; date presunte da dicerie più o meno veritiere: 2014; sospiri di indigeni zerbini valligiani: fine 2013) la Charlie continuerà a lavorare nella Valle fino alle ore 17. Poi con la mirabolante CharlieCar (la buona vecchia CharlieCar) sgommerà a LaValletta dove, traffico permettendo, arriverà alle 17,0 e dove lavorerà fino alle 18,30 sotto le direttive del Capino.

venerdì 12 aprile 2013

Piccole Charlie Crescono.

Eh sì, la Valle è sempre lì.
Con i suoi soliti abitanti, un pò più rassegnati, ma forse proprio per questo meno rabbiosi, semplicemente in attesa del Fatal Momento. Come tutti, d'altronde.
Eh sì, c'è anche laValletta.
Che tenta di crearsi i suoi spazi, di attirar genti, di rinverdire, soprattutto le casse.
E fra tripudi sospiri delusioni speranze convinzioni castrazioni ma.se.forse, io, mio malgrado, mi destreggio quotidianamente fra le due contadi.
Una gran rottura, ma anche una gran soddisfazione.
Considerazione da entrambi i boss, cosa che non è poco.
Ma scadenze doppie da ricordare, incombenze che mi attendono al varco ovunque, clienti che mi cercano di qua quando son di là e di là quando son di qua.
Come la vivo? Stranamente, mi diverto. Per ora.

sabato 26 gennaio 2013

Valletta nuova, demenzialita' ritrovata.

(non sto facendo alcuna dieta, casomai)
La Valletta è stata battezzata.
Kermit vi lavora tutto il dì.
Io dalle 17 alle 18,30, tranne venerdì che è giornata intera.
Perchè? Perchè! Il boss non mi vuol lasciar andare.
Scene madri e ladre si son ripetute con la conclusione di cui sopra.
(tu dimmi il senso di uscire dalla Valle, prender la macchina, arrivare dopo mezz'ora in Valletta, accendere il computer, tirar fuori le pratiche, e dopo un'ora tornarmene a casina)
La Valletta ieri, dicevo, è stata battezzata.
Caffè rovesciato bollente su scrivanie e bancone bianchi et intonsi.
 

mercoledì 2 gennaio 2013

Tutto bene? La famiglia? Il lavoro? Ah quando c'è la salute c'è tutto.

Da ottobre ero latitante.
La motivazione, bah.
A volte ci si impastoia in uno scazzo specifico e non ci si smuove di lì.
Bloccati, indifferenti, apatici.
Che ne son successe eh.
Ma come fare a raccontar tutto. Vediamo se son brava a fare i bigini.
(Si dirà bigini lungo tutto lo stivale?)
La Valle resiste, una roccia indistruttibile a qualsiasi recessione a qualsiasi menagramanza a qualsiasi iattura.
I suoi abitanti pure.
Con umori variabili dall'isterico al depresso, dal sarcastico all'ignaro, dal garrulo al musone.
E la Valletta? La Valletta ha ancora da essere inaugurata.
Sì, è tutta bella nuova rilucente.
Magari se una delle donnine delle pulizie non avesse scartavetrato una scrivania contro la boiserie appena sistemata sarebbe stato meglio.
Ma non lamentiamoci.

giovedì 18 ottobre 2012

I gusti son gusti. I miei son giusti.

Il problema cardine su cui ferve vivace, proterva, tignosa, molesta, la discussione fra i valligiani è lo stile da adottarsi per la Novella Valletta.
I biglietti da visita e le cartellette intestate, di che colore farle? Con che carattere di lettere? In che grandezza? 
Tenuto conto che il BretelleBrindelle è il classico boss della serie "queste son quisquil-cazzate di cui non me ne potrebbe impippar di meno" noi zerbinacci ci stiamo scatenando in una epica rissa su chi l'avrà vinta.
E c'è chi vuole cartoncino panna con scritta grigia (capirai, l'allegria).
E c'è chi vuole bordò con scritta panna (capirai, la noia).
E c'è chi vuole qualsiasi cosa basta che costi poco (capirai, la brianzolinità).
E c'è chi vuole farlo da sè (capirai, il codaliscismo).
E c'è chi vuole verdone con scritta argentea (modestamente, l'eleganza).
Nel weekend entrante ci si sparparglierà ognuno in una tipografia scelta nella propria contrada per produrre il non plus ultra partorito dalle nostre menti da sottoporre appena possibile al Little Boss.
Il quale, seppur fregandosene della cosa, ha uno spiccato (drammatico) apprezzamento per l'arancione.