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mercoledì 27 maggio 2015

La divaccia

Il Signor Giulio si sbagliava.
Il potere non logora solo chi non ce l'ha.
Ma anche chi l'ha avuto e sta per perderlo.
E pure chi non lo vuole e se lo ritrova fra le mani.
E pure chi lavora per entrambi i soggetti.

venerdì 3 aprile 2015

Azzuffiamoci così, solo per giuoco.

Certe persone non son portate per organizzare.
Avran mille altri pregi (si presume e si spera).
Ma non hanno la capacità di mettersi lì a vedere il quadro d'insieme, le prospettive, le problematiche, le possibili soluzioni, incanalar tutto l'ambaradan in un casellario di chi fa cosa come quadro dove.
No, non sono io, probabilmente per questo la faccenda mi snerva e non poco.
Trattasi nientepopodimenoche del mio nuovo boss, il bossino.
Ebbene sì, nel periodo d'assenza da questi schermi, una delle cose cambiate (seppur, ahimè, poco) è la Valle (valle, in quanto luogo di lacrime, mica di verdure, anche se spesso i cavoli te li devi gestire).
Dicevo della Valle e della Valletta, che sta per rimanere unico ed incontrastato novel reame, con pochi popolani.
Per la precisione, Kermit, Krukken, Latoya, Smutandata e la sottoscritta.
Ed il bossino, che non ha idea di come gestire cinque pollastre, già agguerritissime e pronte a far volare le altrui piume per la contade.
CharlieB., per la verità, tenta di quietare gli animi (son pirla di natura, che farci).
Ma il non voler stabilire compitamente in quale gabbietta debba stare ciascuna, renderà la questione parecchio delicata.

giovedì 3 gennaio 2013

E. E la vita l'è bela.

La Valle questa settimana è a regime ridotto.
Misery, Krukken e la sottoscritta, una cella lavorativa. Le altre in festa.
Penso, suppongo, spero che sia stata una dimenticanza dovuta al pianerottolo che ci divide dalle altre celle il fatto che non siamo state informate della possibilità di star in ferie.
Vorrai mica che una si faccia girar subito le anime per una simile piccolezza?
Che poi, ti dirò, da lavorare ne avevo e non mi son sentita sfigata. Ho fatto il mio, punto. Tranquilla.
Oggi, oggi, ci ha allietato della sua compagnia Olivia, figlia del boss.
E.
E non aveva le chiavi, e quindi ogni volta che usciva per le sue commissioncine, al rientro, citofonava e tu dovevi alzarti.
E.
E tiene acceso skype sul pc e dù-dù-dù qualcuno che la cerca, e lei è fuori a far le commissioncine.
E. 
E deve stampare dei fogli originali e non capisce da che parte posizionare i fogli nel vassoio della carta e i cartai ringraziano sentitamente.
E.
E vuol farti la gentilezza di chiudere lei la Gran Cella e chiede come si fa e tu glielo spieghi e lei tira giù il contatore generale.
E.
E tu oggi, oggi, hai lavorato un pò troppo di meno.
 

martedì 8 maggio 2012

Ah i bei tempi.

Ricordo con nostalgia quando il boss inveiva al limite dell'infarto, suo ed altrui, contro Codaliscia per qualche immane mancanza o nefandezza, manifesta o malcelata che fosse.
Ricordo con rammarico quando BretelleSbrindelle lo definiva "qu*l cogliOn*", nel intimarci di verificare quel che combinava.
Ricordo con commozione quando i segnali di nervosismo fra alte e basse sfere valligiane erano ai minimi storici, essendo egli allettato per mesi, dopo aver tentato di svirgolar su tornanti svizzeri in moto dormendo.
Perchè ora, egli, non è più inetto, no.
E neanche "que* cog*ione", no.
E manco allettato oltralpe, no.
Egli è l'Ancello Reale, l'Unico Prescelto, l'Illuminante Baluardo.
Esatto. L'unico ufficialmente certo di aver un posto nella Valle del futuro è lui.
Intuibile l'atmosfera soave che regna fra le celle.
Oggi pomeriggio, essendo indigena del paesiello dove sorgerà la Valle, son andata con BretelleSbrindelle e, inutile precisarlo, Codalix, a veder un bugigattolo da affittare in loco.
Un nulla di fatto sconfortante davvero, ma con un guizzo di eccitazione imprevista.
Sul ritorno il nostro, nell'enfasi di prostrarsi imbrodarsi incensarsi sdilinguirsi, ha inghiottito un batuffolo piopposo grande quanto un coniglio.
No, non c'è stato un lieto fine, per ora. Però non ha potuto più parlare, soffocato, appena tentava di aprir bocca, da tosse stizzosa e urticante.

giovedì 26 aprile 2012

Napule è mille culure.

Io, certa gente non la capisco.
Evvabbè, è pure giusto. 
A questo mondo ognuno ha la sua testa, le sue esperienze, le sue ferite e le sue zuzzurellate. (Qui, nella landa briantea, si suol dir: "Cèn cò, cèn cràp. Cèn cù, dusèn ciàp." - eh su dai non è difficile!)
Ma torniamo alla gente che non capisco.
Tu, gente che non capisco, hai davanti a te dieci giorni di ferie, dieci. Dieci giorni in cui te ne andrai a far la turista scarrozzata in giro. Tu ed il tuo amato.
Tu, Misery, perchè devi funestarmi questo giovedì, già difficile da maneggiare, con un ghigno un broncio un occhioiniettatodicrimine che m'ha fatto venir voglia di chiedere asilo politico a BretelleSbrindelle?

martedì 10 aprile 2012

La prima che ho detto.

Il post-feste è sempre un pò così.
Fra il "ma perchè mi tocca tornar alla solita vitaccia di tutti i giorni?" e il "vuoi vedere che è cambiato qualcosa, che non si riprende con la solita vitaccia di tutti i giorni?".
E arriva il primo giorno.
E ti sei messa a dieta rigida, e hai già fame mentre mangi le tre fettebiscottate tre. 
E ti sei messa le ballerine, e hai già freddo ancora prima di uscir sul pianerottolo.
E ti sei messa a far andare il tergicristallo per pulire il parabrezza da quelle quattro gocce quattro che son scese , e hai la spiacevole certezza che all'azionare l'acqua del serbatoio non ce ne sarebbe stata, ed infatti.
Poi arrivi in Valle. 
E trovi Misery tristanzuola più che mai. E Krukken più mutanghera che mai. E LaToya più tzoccola che mai. E MarmottònDaBozen meno a dieta che mai. E Codaliscia?
Ah beh, se Codaliscia è l'unico che si salva, la faccenda è peggio che il solito tran tran!

lunedì 2 aprile 2012

Come si chiamava quel giuoco che spaccava le nocche? Boing o Going?

C'è da dire che se uno di natura, di costituzione, di indole, è incapace a (o di?) dir di no, c'è poco da fare:
1) spesso, si troverà impantanato nella mel(r)m(d)a fino al collo
2) è fesso.
Cacchio. 
Io che, di natura costituzione indole, i compiti assegnatimi tendo a svolgerli nel più breve tempo possibile, per scrupolo nei confronti di chi ne ha necessità. E, sì beh, anche per levarmeli dal groppone nel più breve tempo possibile.
Io che, quando mi si rivolge un quesito, soprattutto se lavorativo, tendo a darmi da fare per trovar subito la soluzione. Non solo per rasserenare un cliente preoccupato ma anche per levarmelo dalle spallucce.
Io che, di natura costituzione indole, ho questi pregi notori a boss e futuro boss, vengo chiamata in causa quando l'una ha rogne da sistemare o l'altro non ha voglia di parlar con le genti.
Il boss, perlomeno, umanamente ti frega con una tempistica dilatata. Nel senso che ti dà modo di organizzarti al meglio per affondar nella poltiglia che ti rifila.
Ma, Bretelle Sbrindelle no. Lui se ne stracatafotte dei tempi altrui.
Egli è il mio esatto opposto. Di natura costituzione indole, egli rimanda tutto sempre all'ultimo secondo.
Mi rimbalza i clienti che gli stan cordialmente sul piloro.
Mi rimbalza quando gli pongo quesiti di cui io non capisco neanche il significato.
Mi rimbalza quando i clienti s'incazzano inviperiti per il ritardo nelle risposte, senza rendersi conto di essere fortunati a riceverle, le risposte.
Mi rimbalza.
E io? 
E io, prima di finir rimbalzata in un canale di scolo, preparo i curriculum.
 

venerdì 30 marzo 2012

Io, lapillo nel terzo millennio.

In questi giorni mi è tornato alla mente, e mi torna alla mente, e mi tornerà alla mente, quel cartone animato (presumo fosse Ryu o Riu o come fava si scrive) che narrava del pulzello fra esplosioni di vulcani, dinosauri isterici e famelici, schizzi di lava da tutte le parti e magari pioveva pure.
Perchè mi torna in mente? 
Perchè la Valle si sta autoestinguendo in simili apocalittici smottamenti.
Il delirio imperante non è neanche lontanamente narrabile.
Nelle parole odierne del boss un barlume di luce nel cupo pantano in cui sguazziamo:
"Io odio quest'ufficio. E chi ci lavora dentro."
Son bei momenti.

martedì 27 marzo 2012

Pianificando omicidi alla luce del sole.

Oh, che bello riprender le uscite in pausa pranzo, Kermit ed io.
Oh, mai scarpinare sulle vie cittadine delle 13 con un'infezione all'alluce sinistro o con le ballerine nuove, Kermit ed io.
Oh, completare il giretto appollaiandoci al tavolino all'aperto ordinando due caffè corretti, Kermit ed io.

giovedì 1 marzo 2012

Epiteti dall'alto. Inquietudini dallo zerbino.

Ah, quando il tuo futuro datore di lavoro entra in cella aggredendoti sulle malefatte, sulle incapacità, sulle dimenticanze, sulle stupidaggini tue. 
Ah, no. Mica sulle tue, no no no.
Sulle malefatte incapacità dimenticanze stupidaggini, a detta sua di lui, tuo futuro datore di lavoro, del cazzone.
Ah, sì. Meglio conosciuto come Codaliscia.
Perchè aggredisce te e non l'esimio? Ma perchè il cazzone non ti formula mai una domanda a puntino, non ti esprimerà mai un concetto nella sua interezza, devi essere tu a far le domande e a fargli dir tutta la verità nient'altro che la verità.
Mezz'ora di filippica con toni veementi. 
Per poi veder la causa del mio mal, sculettante ed untuoso ad annunciar lieto della morte altrui al boss.

mercoledì 8 febbraio 2012

Annate, ma vedete di annarci bene.

Son una personcina pacata.
Son una personcina educata.
Soprattutto sul lavoro, oltremodo con i clienti.
Ma.
Quando educazione e pacatezza vengon prese per fessaggine mi svirgolano le anime molto poco allegramente.
(naturalmente c'è di mezzo il mellifluo più paracQlo del pianeta)
Mi si chiede come si calcola una tassazione.
Come piacere, eh, mica per un lavoro da farsi.
D'accordo, mi si chiede come piacere, ma, subito. Che? avrai mica da far altro?
Controllo riferisco torno a far quel che mi han interrotto mentr-
* Scusa, Charlie, non è che quel lavoro lo potresti presentare tu ai vari uffici?
- No.
* Scusa, allora, Charlie, glielo puoi dire tu, perchè io, sai, non so come dirglielo.
(tu, sottospecie di scendiletto del potere, a 45 anni, effettivamente, sai far altro).
- Ok.
-- Pronto?
** Oh ma signoriiiina ma perchè non mi vuole fare sto piaceriiiino?
-- Scusi, ma lei, chi è? e comunque io il lavoro non lo faccio perchè non è di mia competenza, ed il tempo che spenderei a fare il suo lavoro, mi viene pagato per far altro, dal mio di capo.
** Ma sììì lo sooo ma non ci sarebbe nulla da fare diciamo....solo andare all'agenzia delle entrate e all'ufficio del territorio.
-- Lo so. Ma, mi permetta, essendo il vostro di lavoro, come penso abbiate sempre fatto, perchè non lo fate questa volta?
** Oh beh, il collega che lo deve fare è oberato, e non riuscirebbe a farlo, oltre al fatto ihihih che mi tirerebbe le orecchie!
(e pure tu sei sui 45, complimenti vivissimi per la maturazione)
-- Quindi, al suo collega preposto e pagato per quel lavoro non lo chiede, ma a me, preposta e pagata per altri lavori che non farà certo nè lei, ne il suo collega nè il mio di collega?
** Ma naturalmente pagheremmo il disturbo! Ci mancherebbe! Certo, se il tutto non si rivelasse cifra troppo esosa.
-- Chiederò al mio capo e le farò sapere.

lunedì 16 gennaio 2012

Avevo parlato di dolce tepor?

Che ad aver doti divinatorie mica è semplice.
Infatti, non ne ho. Anzi.
E non solo nottetempo il gelo, meteorologicamente parlando, bello scrivere meteorologicamente, si è abbattuto, il gelo, su qualsiasi macchina albero strada lampione marciapiede con un manto nevischioso incomprensibile, essendo poi spuntato il sole, non il gelo, regolarmente alle 9 suppergiù.
Invece il gelo, non quello meteorologico, quello valligiano si è abbattuto intorno alle 11.
Misery aveva dato sincopate anticipazioni.
- Ragazze, ve lo dico perchè voi siete qui con me.
* ....?
- Il boss farà un annuncio dopo.

* ...eeeee?
- Mi riguarda.
* ...sìììì?
- Vado in pensione. Ma forse no. Forse sì. Dipende dall'annuncio.
* ...?!
- Non dico altro. Deve fare gli annunci. E saprete.
* ...gli?!
Finalmente ci chiama il boss, tutti tuttissimi.
Per annunciare che la gestione delle risorse umane passano di mano dal boss alla figliola, Olivia che prende la parola.
-  Non cambia nulla. Chi fa tempo pieno fa tempo pieno. Chi fa part time fa part time. Non sono ammessi straordinari. Punto. Chiaro? Punto.
(Chiaro chi sia l'unico ad inchinarsi untuosamente ringraziando a lingua tesa. Chiaro che tutto il teatro è dovuto al fatto che il medesimo, appena rientrato il boss dal lutto, l'ha pressato tutti i maledetti giorni a tutte le maledette ore, scenografando la presunta mole assurda di lavoro che si ritrova, il tutto in quanto estremamente frustrato dall'essere rimasto, causa assenza da infortunio, ai quattro giorni mentre la sua collega di cella, LaToya è passata ai cinque).
Già, e l'annuncio relativo a Misery?
Che la debba chiamar Mistery d'ora in poi?

mercoledì 11 gennaio 2012

Ah, gli abissi dell'umana miseria.

Per la dipartita del consorte, il boss non ha voluto fiori cuscini o quant'altro, preferendo un'offerta ad un'associazione benefica.
Oggi si è provveduto a raccoglier il denaro. Quota uguale per tutti. Quota uguale come se fosse stata fatta la corona. 
E fin qui passi.
Dopodichè topiccamenti sparsi.
Misery che informa il boss dell'offerta fatta.
Il boss che rilancia a sua volta, sottolineando per non far brutta figura.
Codaliscia che, si sa, quando ci son di mezzo soldi e monete. Esatto, la sua quota l'ha presa dalla cassetta del caffè.
Io trovo di cattivo gusto dire che si è fatta l'offerta.
Io trovo di poca stima darci dei pezzenti.
Io trovo di terribile prevedibilità le gesta di quell'untuoso bipede.

martedì 27 dicembre 2011

I tre giorni dell'horror.

E io che mi pensavo che ormai quest'anno terrificante fosse arrivato alla sua benedetta conclusione.
E io che mi pensavo quattro giorni e bon! si gira pagina, anzi, si cambia proprio calendario, e via! si riparte, con l'incosciente entusiasmo degli illusi.
E io che mi pensavo? 
Non pensavo. Appunto.
Poi son arrivata in Valle.
E Misery m'ha accolto con propositi omicidi verso la cognata, scoppiando poi in lacrime.
E il boss, invece, è arrivato direttamente in lacrime.

martedì 13 dicembre 2011

Le fetenzie corrono sul filo.

Ieri. 
Che era lunedì.
Dopo che si è stati nei propri beati meandri per cinque giorni cinque.
Ieri. 
Che era lunedì.
Il boss ogni volta che ti vede inizia ad insultarti ed accusarti di qualsiasi misfatto valligiano del passato, presente o futuro.
Ieri. 
Che era lunedì.
Telefonate che son solo guai immensi inversamente proporzionali alla tua capacità di risolverli in breve tempo (e nessuna telefonata risolvibile senza il trascinarsi verso il patibolo, ovvero chiedendo udienza al carnefice).
Ieri.
Che era lunedì. 
Driiiin.
- Pronto, buonasera, sono Charlie.
* Buonasera. Sa, Charlie, io son passato venerdì a portar dei registri. Ed eravate chiusi!
- Sì,  avendo fatto il ponte.
* Ma infatti! io, essendo in ferie, son passato venerdì proprio avendo il tempo di farlo! Ed eravate chiusi!
- ... Sì, come le ho detto per il ponte. E comunque il venerdì siamo chiusi.
* Eh. Ma io come facevo a saperlo? 
- Non poteva, ma poteva telefonare prima di precipitarsi giunger qui da Milano venerdì mattina (al posto di andarsene in Trentino ad ammirar la delusione dicembrina ma assaporando delizie montanare).
* Ah ma io son venuto, e beh mica potevo fare altrimenti! 
- ...e quindi?
* E quindi ho lasciato i registri dal dentista!
- Prego?!
* Massì, il dentista che sta al civico dopo il vostro! Lui era aperto!
- Scusi, ma ..mi faccia capire. Lei ha lasciato dei documenti da consegnare a noi allo studio dentistico? 
- D'altronde voi eravate chiusi! Non potevo fare altrimenti!
* E con che faccia da c scusa si è presentato dal dentista?
- Oh beh ho detto che avevo dei registri per voi che eravate chiusi e di non preoccuparsi che tanto non c'era niente di male! E comunque i registri vada a prenderli subito che poi la richiamo e le dico di cosa ho bisogno.
* Di un colloquio a porte chiuse col boss.

giovedì 1 dicembre 2011

Oltre il danno, la beffa e quel che ci sta intorno.

Ieri è stata la mia giornata.
Quel che ho fatto non andava bene, quel che avevo già fatto non andava bene, quel che farò non andrà bene. 
Capita.
Girano, eh. Perchè girano. 
Quando si fan errori del piff, quando si sbaglia per distrazione, quando si è convinti di essere nel giusto.
Ma girano ancora di più quando decidono che hai sbagliato, a prescindere. 
E tu tenti di spieg- no! non capisci, punto.
Capita. 
Ma girano, eh. Se girano.
Fatto sta che nel poco che potevo ribattere, c'ho provato.
(di prima mattina, perchè ora di pomeriggio avevo capito l'antifona).
Il boss mi ha ululato dietro che non gli ho dato le pratiche che voleva dallo scaffale, lassù in alto.
Ribatto che non ci sono le pratiche che voleva, nello scaffale lassù in alto.
Si intigna a dire che ha ragione.
Prendo la seggiola con le rotelline (chè la scaletta dovevo andare a prenderla e non volevo perdere l'attimo fuggente) e mi inerpico.
Carambolo su me stessa che è un piacere, agguanto una delle pratiche in questione, ripiroetto su me stessa, passo la pratica al boss laggiù.
Apre, guarda, borbotta, mi restituisce tutto, ripetendo che sono lì quelle pratiche che vuole.
Ripeto l'operazione cinque o sei volte, fra sbandamenti giramenti sussulti.
Dopo cinque minuti di scartabellamenti vari, niente, non ci sono.
Per caso si ammette che non ci sono, che forse almeno una robetta insignificante non l'ho toppata? Macchè:
- Charlie, vieni giù di lì! Ci manca solo che devo pagarti come nuova.

martedì 22 novembre 2011

Festeggiar m'è agro.

Ieri ero preoccupata.
Il boss oggi sarebbe rientrato dopo una settimana di relax.
Una settimana fà, a commiato, mi aveva gentilmente lasciato sulla scrivania una pratica con un errore da sistemare.
Già, vero, errore mio. Speravo ci fosse lo zampino di BretelleSbrindelle, mal comune mez - no, errore tutto mio.
Stamane, perciò, ero pronta ad assumermi la mia dose di urlate et predicamento.
E invece no. Niente. Anzi, un massì massì, hai sistemato tutto? ecco, brava, mò sparisci.
Allora, che vuoi, mi son sentita sollevata, graziata, galvanizzata.
Neanche il tempo di un caffè corretto che:
- Chaaarlie, perchè diamine cambi i nomi delle persone?!
* Perchè questa si chiama M.I.G. non M.J.
- Effigurati! l'abbiam guardata in ventimila arrivi tu e cambi il nome!
* Boss, non è che l'ho inventato! i documenti d'identità son tutti M.I.G.!
- Non ci credo che non ce ne siamo accorti prima!
* Eh, le porto le fotocopie.
(...porto i documenti, vengono visionati in silenzio glaciale)
- Sì, vabbè vabbè, lascia tutto qui.
1 a zero per me, ma codesta volta non ho giuoito, mica scema.
Mica scema ma illusa sì.
- Chaaarlie! ma che testa c'hai?!
* Dica.
- Cosa vuol dire periodo di distacco eh? Ti sembra italiano? Distacco ti pare italiano eh?
* ...vuole che lo cancell-
- Noou, ma possibile che non c'arrivi? Questi usano le traduzioni dei cioccolatini, l'italiano non gira, non gira! Io non uso questi termini, mi rifiuto!
* ...quindi lo camb-
- No-oh. Vai da BretelleSbrindelle a chiedere che termini possiamo usare.
(vado da BretelleSbrindelle, espongo il problema, machedomande! periodo di distacco è un termine nel settore del lavoro lampante, torno, riferisco)
- Vabbè vabbè, se mi sospendono non ti pago, chiaro-oh?
Vincere col boss è frustrante.

mercoledì 19 ottobre 2011

E prima o poi tornerà.

Il dramma stava iniziando a creare attimi di apprensione, sguardi allarmati, bisbigli nervosi.
Una decina di giorni con questa crescente ansia da abbandono, questa paura di non farcela senza, questo bisogno di certezze che non si può pensare svaniscano.
Il caffè. Codeste magiche cialde appaiate. Codesti rotoletti bianchi ricolmi di risvegli riscaldi rilassatezze.
Stava irrimediabilmente terminando la scorta. Scorta acquistata a suo tempo dal responsabile dell'acquisto e della cassa medesima. Codaliscia.
Il quale è ancora assente da queste lande dal lontano luglio, causa sfracellamento solitario contro palo della luce. Sta bene, sta bene il boss senza. Tanto da avergli chiesto di prolungare la sua assenza facendosi quel mesetto di ferie che non guasta mai. Simpaticamente eh, mica con cattiveria..
Ma torniamo a faccende ben più gravi. Oggi è rientrato il boss dal weekend lungo e voleva il caffè. 
Appunto.
Con tempismo perfetto, è f.i.n.i.t.o. in quel preciso momento.
E sia. Il boss l'abbiam imbrodato con un avanzo d'orzo.
E noi?
Krukken ha fatto il conto di quanto ci fosse nella cassa gestita dall'assente. Duecentoeuri.
Poi ha telefonato la società fornitrice per chiedere come procedere per saldare l'arretrato e provvedere alla nuova ordinazione.
Non abbiamo nessun arretrato. Si paga al momento in cui viene consegnata la merce. 
Centoventidue euri che ballano. Centoventidue.

venerdì 7 ottobre 2011

La valle nera ed un vento 'sasino.

Nei giorni scorsi, finalmente, è stato ufficializzato il ritorno al full-time.
Solo per tre. Kermit, LaToya e me.
Apparentemente nulla è cambiato. Anzi. E' tutto un sorridere, ringraziare, aiutare. Gentilmente e garbatamente.
Poi ti chiama ColeiCheUnTempoChiamaviLinguetta.
- Scusa, Charlie, se ti disturbo mentre stai lavorando, ma mi è sorto un dubbio.
* Dimmi, Ling...ehm Colei!
- Credo di aver lasciato aperta l'imposta del bagno. Potresti affacciarti alla finestra e controllare?
* Uhm, sì, provo... (((provo))) Guarda che non si vede, ho il balcone che mi impedisc...
- Ma nooo, affacciati di più vedrai che lo vedi!
* Ma guarda che non ci son problemi scendo e controllo. 
- Ma nooo, sporgitiii daiii.
Uno s'attende coltellate, e t'arrivano inviti a catapultarti giù dalla finestra. Che poi sarei finita sul cofano del macchinone del ragionier barbapapà. Che poi la vista della sua polo rosa porcellino avrebbe completato la mia distruzione. Che poi il Dusty Attempato avrebbe pure avuto da ridire sul fatto che dovevo schiantarmi nel bidone del biodegradabile.
E queste son le elucubrazioni dopo che il boss mi ha chiesto conferma se fossi io Charlie. (E chi diamine dovrei essere? O meglio, chi altrimenti potrebbe essere Charlie?!) 
E dopo che ha insinuato al povero Codalazzarettoliscia che in Egitto (dove egli sta per svolazzare per una settimana di ferie, si sperano senza incid...) i cristiani li ammazzano, sta' attento neh!

sabato 1 ottobre 2011

22 giorni di libertà per San Silvestro

Ieri era l'ultimo venerdì non lavorativo. 
Dalla settimana prossima riprenderò full-time, come Kermit e LaToya.
Decisioni dall'alto. Decisioni dall'alto comunicate solo alle tre interessate.
Decisione non annunciata, surclassata dalla promulgazione di un editto.
Un che? Eh, un editto. Il boss s'è involato.
Dal primo ottobre 2011 il popolino:
* non potrà fare straordinari se non autorizzato per iscritto,
* non potrà aver permessi di uscita o giorni di libertà se non autorizzato preventivamente,
* entro il 31 dicembre bisogna smaltire i propri giorni di ferie.
 E quindi ci si prepari ad atmosfera da coltelli affilati pronti a colpirti di fra le scapole all'improvviso.