mercoledì 31 agosto 2011

+ .350 -1

Viaggio di rientro.
Effinalmente.
Se c'è una cosa che non sopporto in autostrada, a parte essere in autostrada, a parte i tir, a parte quelli che zigzagano come pallepazze impazzite, son quelli che tengon la manona e relativo avambraccio fuori dal finestrino a pigliar, bah, presumo aria.
Secchiate di melma puzzolente, per quanto mi ci concentri, non credo sia realizzabile come cosa.
Sia come sia, l'ho fatto. No, non ho gettato melma su nessun detestabile automobilista sulla Milano Brescia, no.
Mi son pesata.

martedì 30 agosto 2011

I miei 50 centesimi no no no.

No. No. E ancora no.
Non posso sottopormi ad una simile sofferenza.
Sapendo che poi dovrò reimmergermi nella Valle di Lacrime e nei suoi miasmi fantasmi e cataplasmi.
Sapendo che mi attende un impolverato macchinario di indicibile tortura, produttore di sudore al sol pensiero.
Sapendo che ho ancora un giorno per indulgere nel clima vacanziero.
No.
Non mi appollaierò sulla pesa prima della partenza.

domenica 28 agosto 2011

Quasi conto alla rovescia.

Scampoli di ferie.
Rimangono 3 giorni. Poi si rientra. In modo traumatico. Si dorme e poi si va a lavorare.
Giusto ieri il top pinzolese. Sfilata delle giovenche della valle. No, non ho partecipato. Credo di essere stata esclusa per l'età. Ho più di 24 mesi. Più o meno.
Fra le bancarelle locali fra il pittoresco e l'alimentare, ho scovato il santo graal. Un apicoltore che produce di tutto di più a base di miele e propoli.
Vuoi che non ci abbia speso le mie brave manciate di euro?
Miele di tarassaco, marmellata di mirtillo, shampoo al miele e calendula, bagnodoccia al miele e lavanda, caramelle di miele ed eucalipto, tre candele, tre vasettini di marmellata frutti di bosco e mirtillo, due di miele con pasta di nocciole. E ho ancora due giorni per rimpinguare il bottino.
(si comprenda, son giovani, son vacche, son eccitate dal tripudio).

mercoledì 24 agosto 2011

Confettura et fregatura

Uno dei crucci di questa estate torrida (almeno, così mi pare) è cosa regalare ad amiche e colleghe al rientro.
Per mia fortuna sono tre creature in tutto.
Per mia sfortuna c'è carenza di presentini decenti et economici da comprare.
Certo, son in Trentino, mal che vada ci son prelibatezze di miele o speck o formaggi o confetture a cui attingere.
Oggi, giuoia e tripudio. Il mercatino artigianale.
In una bancarella l'Eldorado. Confetture senza zucchero con succo di limone e polpa di mele ai vari frutti. Uh, perfetto. Ne prendo una d'albicocche per me, una di ciliege per Kermit. Poi, il miele al caffè per Esaù e magari pure per Misery (anche se il caffè forse non sarebbe troppo indicato, forse).
Tutta concentrata sul riepilogo di quanto acquistare, mi cade l'occhio sul grembiule del bancarellista a lato di quello dove son appostata io. PassionFruit da Monza.
Un sottile sospetto si insinua. Vuoi vedere che...?
Prendo uno dei vasetti di marmellata, giro l'etichetta.
L'amara sorpresa. Delizie dall'arnia prodotti in Besana in Brianza.
Ma no.

lunedì 15 agosto 2011

Il pranzo di Ferragosto (ma lo si può scrivere minuscolo?)

I bambini del 2000 o suppergiù al ristorante son più civili delle precedenti generazioni. Il gheimboi, o come piff si chiamano quelle scatoline che smanettano, li rendono mansueti e pacifici come mucchine al pascolo.
L'attesa per le pietanze è sempre una lunga estenuante snervante ecatombe di briciole di grissini.
Le pietanze, quando poi arrivano, son sempre meno gustose di quel che ci si era immaginato. Lasciando sempre uno spazio per il dolce che bisogna ingollare a piombo avendo già il caffè fumante in attesa. 
Ma, il punto fondamentale di quest'anno è stato il maitre.
Azzannato verbalmente da mia madre, nota impaziente per natura, più volte.
Ma, ho intuito, non azzannato solo verbalmente.
Avendo ella, fra un crampo di fame ed uno sbuffo di nervosismo, avuto il tempo di ammirare le chiappe. A sua detta, alte sode e perfette per il pantalone della divisa.

mercoledì 10 agosto 2011

Venti giorni son tanti per non dimenticare.

Bisogna dire che è apprezzabile la coerenza di questa annata di sublime schifezza puteolenta.
Mentre addentavo golosamente ed estaticamente la seconda, o terza, o quarta, bruschetta casereccia, ho sentito una sorta di risucchio con schiocco in bocca.
Allarmata, ho sguinzagliato la linguetta a verificare la presenza di tutti i dentini al loro posto.
Tutti presenti. Sospiro di sollievo.
Eppure, eppure.
Innaffio con un bel bicchier di vino rosso, addento la terza, o quarta, o quinta bruschetta, e nuovo assurdo dolore e sensazione di vuoto imminente.
Ricontrollo. Anzi, questa volta vado discretamente a tastar con manina a fronte specchio.
E trac mi rimane in mano mezzo molare inferiore sinistro. 
Porcputrellschifid.
Son riuscita a rificcarlo al suo posto. 
Imponendomi di masticare solo nella parte destra.

lunedì 8 agosto 2011

Riflessioni di una lucertola attempata.

La prima nota dolente è che i vicini di villeggiatura, nostra la villeggiatura loro qui abitano, han deciso di ristrutturare la casa nel mese di agosto.
Con gran fracasso di assi martelli muratori bercianti betoniere rotanti e cotillon.
La prima nota gaudente è che qui piove  meno che in Brianza. E la temperatura è più mite. 
Ciò è un gran sollievo, altrimenti la prima nota dolente sarebbe stata la scoperta che è stato abbattuto fin alle fondamenta il negozietto dove di anno in anno compravo le pantofole felpate.

sabato 6 agosto 2011

Modalità vacanziera ON.

Finalmente un pò di respiro e qualche chilometro di distanza dalla Valle.
Ho bisogno di rilassarmi di riposare di staccare la spina di basta.
Ho lasciato la brianza nella mattinata successiva al nubifragio grandinoso di ierisera, con fiumi d'acqua, palline da tennis ghiacciate, CharlieCar resa cespuglio da tutte le foglie e sterpi cascatile addosso (qualche bottarella ci sarebbe, ma, non è che prima fosse proprio linda e intonsa).
Ora, il problema qual è?
Da quale libro cominciare.

martedì 2 agosto 2011

Va pensiero. Non restare chiuso qui.

Esisto.
Son giorni tremebondi.
E non solo perchè voglio fortemente starmene a casa da lunedì prossimo venturo.
E non solo perchè è certo che a settembre sulla Valle precipiterà una grossa grassa greve tegola: Codaliscia infortunato fino a data da destinarsi (previsione rosea, dicembre), Bradipo da ottobre/novembre a casa per cicogna in arrivo, Marmotton da Bozen a regime ridotto causa esame imminente.
E non solo perchè la cyclette è stata abbandonata dopo il tragico weekend del compleanno, abbandonata con tutti i buoni propositi e pure - ahimè - con la linea conquistata e già persa.
Ma, son giorni tremebondi assai, perchè non è mica facile riprendersi dal comizio tenuto nel paesiello dal regal senatùr.