Nell'ultima settimana di ferie, nonchè di agosto, ho iniziato a leggere quel tomo della Donna Tartt, Il Cardellino (ne scriverò, poi, una volta finito).
Lo definisco "tomo" nel miglior senso possibile di pesantezza, quando la si intende profondità, spunto per riflessioni non proprio soavi, sprone a momenti di introspezione.
Sicchè si arriva al primo settembre domani e che dire, ci son cose che bisogna migliorare (confidenza nelle proprie capacità/potenzialità/conoscenze), eliminare (il dolce indugiar nell'appantofolamento, il procrastinare la noiosa burocratica archiviazione dei documenti), persistere (nel mantenersi in forma, nel alimentarsi con coscienza e sanezza).
Il due settembre è sempre un pò bastardo.